Interrogazione: diffamazione dei Comunisti Italiani

INTERROGAZIONE URGENTE
A RISPOSTA ORALE

Al Ministro degli Esteri

Premesso che:

– sulla "Stampa" del 12.11.2001 a pag. 2 è apparsa un’intervista del giornalista Gigi Padovani al senatore Roberto Antonione, coordinatore di Forza Italia che ha organizzato la manifestazione di Piazza del Popolo;

– nella medesima intervista Antonione affermava "in Italia c’è una sinistra di Governo…" "e c’è quella che sta con i terroristi, dei Cossutta, dei Salvi, dei Pecorario Scanio che speriamo non debba governare mai…"

– il senatore Roberto Antonione ricopre la carica di Sottosegretario agli Affari Esteri.

I sottoscritti senatori chiedono:

1) in base a quali fatti, supposizioni, testimonianze il succitato Sottosegretario abbia lanciato all’on. Cossutta oltre che ad altri noti parlamentari l’accusa diffamatoria di stare con i terroristi;

2) in mancanza di fatti, supposizioni, testimonianze che suffragassero tale gravissima accusa, ove tale accusa avesse esclusivamente una valenza politica, per quale ragione il Sottosegretario abbia affermato di considerare alleati dei terroristi alcuni parlamentari, fra cui l’on. Cossutta, esclusivamente in base al fatto che questi hanno votato contro l’ingresso dell’Italia in guerra nelle recenti sedute della Camera e del Senato;

3) se il Ministro in indirizzo non ritenga che tale vergognoso e offensivo attacco non tenda semplicemente a coprire l’evidente fallimento quantitativo della manifestazione di cui, a quanto sembra, la responsabilità organizzativa ricadesse proprio sul senatore Antonione;

4) se il Ministro non ritenga, che l’accusa del Sottosegretario richiami il titolo del servizio giornalistico apparso sul quotidiano Libero apparso il giorno Giovedì 8 novembre 2001 che recitava testualmente così: "Verdi, Comunisti e Sinistra DS con il nemico".

Se il Ministro non ritenga inoltre che:

– in conseguenza dei precedenti quesiti sia necessario da parte del Ministro stesso censurare pubblicamente le affermazioni del Sottosegretario per un’accusa inaudita, infondata e strumentale, che contrasta in modo conclamato con l’atteggiamento sobrio e prudente che pure dovrebbe caratterizzare ogni esternazione da parte di un autorevole rappresentante del Governo nella gravissima, difficile e delicata fase che il Paese sta attraversando.

Sen. Gianfranco Pagliarulo

Sen. Luigi Marino

Sen. Angelo Muzio

Roma, 12 novembre 2001