Il futuro dell’UE

COMMISSIONI 3ª E GAE RIUNITE

3ª (Affari esteri, emigrazione)

e

GAE (Giunta per gli affari delle Comunità europee)

MARTEDI’ 13 NOVEMBRE 2001

2ª Seduta

MATERIA DI COMPETENZA

Dibattito sul futuro dell’Unione europea in vista del Consiglio europeo di Laeken

(Seguito e conclusione dell’esame, ai sensi dell’articolo 50, comma 1, del Regolamento. Approvazione del Documento XVI, n. 2)

Il senatore MARINO dichiara preliminarmente di condividere nelle sue linee generali lo schema di relazione, riservandosi di predisporre un documento d’indirizzo in vista del successivo esame da parte dell’Assemblea.

Prospetta però l’opportunità di introdurre talune integrazioni al documento, in particolare per ciò che attiene alla posizione europea sullo scudo spaziale e sul progetto dell’A400M (l’Airbus militare europeo), come pure sull’esigenza di scelte coerenti da parte del Governo italiano con le indicazioni derivanti dalle risoluzioni dell’ONU in ordine alla trasparenza dei mercati finanziari ai fini della lotta al terrorismo.

Sottolinea poi l’esigenza di un salto di qualità nel processo di costruzione dell’Europa, che non deve esaurirsi nella dimensione finanziaria ma deve trovare coerente sviluppo nelle istituzioni politiche e nelle garanzie sociali; soltanto in tale modo, l’Europa potrà far fronte in modo efficace agli enormi problemi posti dalla globalizzazione e contribuire all’instaurazione di un nuovo, e più giusto, ordine internazionale.

Da parte del Governo, è necessaria l’adozione di una linea più coraggiosa a favore di un’evoluzione federale dell’Europa e di un’accelerazione del processo di allargamento, che non può certo essere surrogato dal riconoscimento ai Paesi aspiranti dello status di membro della NATO.

Dichiara infine di concordare con i rilievi espressi negli interventi precedenti circa la necessità di assicurare nei processi decisionali europei un ruolo più incisivo ai Parlamenti nazionali e al Parlamento europeo, nonché sull’opportunità di prevedere appropriati meccanismi di valorizzazione dell’apporto delle Regioni.