Attività del 20 novembre

SENATO DELLA REPUBBLICA

XIV LEGISLATURA

73ª SEDUTA PUBBLICA

RESOCONTO

SOMMARIO E STENOGRAFICO

MARTEDÌ 20 Novembre 2001

(Antimeridiana)

MARINO (Misto-Com). I senatori Comunisti si associano con commozione al cordoglio per la morte della giornalista, caduta nel compimento del proprio dovere. (Applausi).

MARINO (Misto-Com). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MARINO (Misto-Com). Signor Presidente, vorrei associarmi, a nome dei Comunisti italiani, al cordoglio per la morte della giornalista Maria Grazia Cutuli e fare le nostre più sincere condoglianze alla sua famiglia e ai colleghi del «Corriere della Sera».

Leggevo questa mattina su «Il Messaggero» il commento di un giornalista, il quale parlava del sacrificio per raccogliere le notizie, del costo delle notizie vere, facendo una riflessione su questi corrispondenti che in prima persona rischiano la propria vita per compiere il loro dovere. E’ con questi sentimenti di profonda commozione che ancora una volta partecipo al dolore di tutti. (Applausi).

SENATO DELLA REPUBBLICA

XIV LEGISLATURA

74ª SEDUTA PUBBLICA

RESOCONTO

SOMMARIO E STENOGRAFICO

MARTEDÌ 20 Novembre 2001

(Pomeridiana)

DISEGNI DI LEGGE

Seguito della discussione e approvazione:

(786) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 350, recante disposizioni urgenti in vista dell’introduzione dell’euro

MARINO (Misto-Com). Sono condivisibili le norme per il passaggio all’euro, mentre è nettamente contrario il giudizio sulle disposizioni che prevedono il rientro dei capitali dall’estero e lo scudo fiscale, oltretutto in controtendenza rispetto all’esigenza di arginare il riciclaggio. Il Governo conferma la sua linea di favorire i ricchi, come nel caso dell’abolizione dell’imposta sulle successioni, mentre per i ceti meno abbienti vi è la promessa aleatoria dell’aumento delle pensioni minime, utile soltanto a narcotizzare l’opinione pubblica. (Applausi dal Gruppo DS-U).

MARINO (Misto-Com). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà per tre minuti.

MARINO (Misto-Com). Signor Presidente, dichiaro il voto contrario dei Comunisti Italiani al provvedimento in esame perché, se riconosco l’urgenza della parte concernente le disposizioni sull’introduzione dell’euro, nego l’urgenza delle misure che favoriscono il rientro dei capitali illecitamente – e sottolineo «illecitamente» – esportati. Non vi è alcuna urgenza di una sanatoria fiscale a costo minimo per i contribuenti disonesti, non vi è alcuna urgenza per uno scudo fiscale che consente di coprire l’origine illecita di molti patrimoni esportati all’estero.

Malgrado l’ONU, con la risoluzione 1373, abbia invitato i Governi a vigilare sui movimenti di capitale, sul riciclaggio e sui paradisi fiscali, questo Governo risponde con un altro regalo agli amici e, in controtendenza, consente un’agevolazione eccessiva per il rientro dei capitali con una sanatoria che prevede un minimo prezzo da pagare. Il denaro sporco viene ripulito pagando il 30 o il 40 per cento; non dico che si tratti di capitale di origine interamente malavitosa, ma vi è il rischio che questo capitale sia riciclato al 2,5 per cento, perché tale è la risibile imposta sostitutiva che è stata prevista.

È un vero e proprio schiaffo a tutti coloro che, anziché portare i propri capitali all’estero, hanno compiuto il proprio dovere fiscale in Italia. Questo provvedimento non è condivisibile neanche dal punto di vista etico, perché premia gli evasori, i furbi e comunque i più ricchi, non certamente le masse popolari. Da una parte, si fa demagogia con un’offa, rappresentata da un aumento delle pensioni ancora tutto da verificare e pagato sostanzialmente con la mancata restituzione del fiscal drag e con il congelamento del punto in meno di aliquota IRPEF; dall’altra, si narcotizza l’opinione pubblica rispetto all’offa rappresentata da questo e da altri provvedimenti, come l’abolizione totale dell’imposta di successione e di donazione, che è un altro regalo ai ricchi.

Ancora una volta questo Governo paga le cambiali che ha sottoscritto in campagna elettorale; ancora una volta rende vano lo sforzo compiuto sin ad oggi per contrastare l’illegalità finanziaria. (Applausi dal Gruppo DS-U).