Attività del 27 novembre

SENATO DELLA REPUBBLICA

XIV LEGISLATURA

78ª SEDUTA PUBBLICA

RESOCONTO

SOMMARIO E STENOGRAFICO

MARTEDÌ 27 Novembre 2001

SUI LAVORI DEL SENATO

CALENDARIO DEI LAVORI DELL’ASSEMBLEA

Variazioni. Discussione e reiezione di proposta di modifica:

PAGLIARULO (Misto-Com). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PAGLIARULO (Misto-Com). Signor Presidente, chiedo specificamente e con grande serenità di avere, in primo luogo, informazioni dettagliate sulle ragioni per cui non è all’ordine del giorno la discussione relativa al cosiddetto caso Taormina, e, in secondo luogo, che venga messa al più presto, e prima della prossima settimana, all’ordine del giorno.

Prendo atto che non se ne discute in Aula ma sulle agenzie; non se ne parla tra senatori, ma sulle agenzie. Siamo costretti a parlarne solo per vedere se e come mettere tale questione all’ordine del giorno. Non riusciamo ad entrare nel merito.

Ho letto e sentito dichiarazioni che giudico alquanto bizzarre in merito alla non urgenza di questa discussione, o meglio, alla sua urgenza che è però meno urgente di altri temi all’ordine del giorno.

Mi chiedo e vi chiedo: perché i partiti della maggioranza parlano per delega, per bocca del senatore Schifani? Vorrei sentire la loro voce, non solo quella del senatore Schifani, che con il suo intervento ha cambiato argomento, e parla di grandi successi della maggioranza, e usa a piene mani lo strumento del comizio. Ma siamo in Aula, senatore Schifani, non alla convention di Forza Italia: la sua propaganda, mi consenta, è fuori luogo. (Applausi dal Gruppo DS-U).

Viceversa, mi pare che la discussione sia urgentissima, per vari motivi che elenco in breve. Il primo, di buon senso, lo ha affrontato il senatore Angius. Sono diversi giorni che si parla di questo caso su tutti i media, con molte dichiarazioni, fra l’altro, da parte di esponenti della maggioranza e dell’opposizione. Il secondo è legato alla gravità delle ultime dichiarazioni del Sottosegretario relative alla richiesta di arresto di alcuni magistrati milanesi. Il terzo è legato alla continuità delle esternazioni e dei comportamenti del Sottosegretario, che decorrono – come i colleghi ricordano – dai primi di luglio, a proposito della «storia scritta con la penna rossa». A quello sono seguiti decine di altri episodi che giudico altrettanto – se non maggiormente – gravi, ma non voglio entrare nel merito; indico la questione per cui questa discussione è prioritaria: perché c’è il pericolo di un conflitto istituzionale.

Il quarto motivo è che il problema era stato già formalmente posto in Senato e il vice presidente Calderoli aveva affermato che il Governo avrebbe risposto nel pomeriggio della stessa seduta.

Per questo, sostenere che questa discussione sia un problema secondario è francamente un fatto da cui si deduce una conclamata strumentalità dell’argomentazione. Il rinvio della discussione è un fatto gravissimo, perché umilia di fatto il Senato che viene dimidiato in una sua facoltà, quella cioè di ascoltare il Governo in merito, e questo esproprio avviene per fini di parte che, al di là della bizzarria secondo la quale si tratta di un argomento urgente ma meno urgente, legittimano molti interrogativi, non solo in quest’Aula ma nell’opinione pubblica.

Rimane il fatto sconcertante che oggi il Governo e il Presidente del Consiglio stanno facendo la politica delle tre scimmiette: non vedono, non sentono, non parlano. La realtà è che la maggioranza è divisa sul caso Taormina; dubbi, perplessità e censure sono state espresse in questi giorni proprio da tanti esponenti di quei partiti che oggi buttano acqua sul fuoco, cioè da esponenti della Lega, del CCD, di Alleanza Nazionale, persino da qualche esponente di Forza Italia.

Non è stato forse Michele Saponara, deputato di Forza Italia, a dichiarare qualche giorno fa che Taormina è un personaggio pericoloso, che può portare molti guai? Quali guai? Per quale motivo, alla domanda se abbia carte scottanti, Taormina ha rifiutato di rispondere? Perché il silenzio di Berlusconi?

Ecco, cari colleghi, queste sono le domande che vi volevo sottoporre. E la domanda finale, breve, è molto semplice: perché, signor Presidente, è stata rinviata la discussione? (Applausi dai Gruppi Misto-Com, DS-U, Verdi-U e Misto-RC).