Interrogazione sulle minoranze di lingua slovena

INTERROGAZIONE

Al Presidente del Consiglio

Al Ministro degli Affari Esteri

Al Ministro degli Interni

Al Ministro per gli Affari regionali

Al Ministro per le Pari Opportunità

Per sapere se:

– sono a conoscenza del Decreto del Ministero dell’Interno del 19 dicembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 gennaio 2002, recante disposizioni sul rilascio della carta d’identità in lingua italiana, a richiesta, ai cittadini italiani residenti nei comuni di Duino, Aurisina, Monrupino, San Dorligo della Valle e Sgonico, motivato in premessa con "l’aspirazione manifestata dai cittadini in lingua italiana" residenti nei predetti comuni, ad ottenere il rilascio della carta d’identità anche nella sola lingua italiana;

– che in realtà nei comuni citati venivano sin dal dopoguerra emesse, in base ad un ordinanza del Governo Militare alleato nel territorio Libero di Trieste, carte d’identità bilingui, in italiano e sloveno, recepite in seguito nell’ordinamento dello Stato Italiano, subentrato nell’amministrazione del territorio di Trieste dopo la firma del Memorandum di Londra del 1954, confermato dal Trattato di Osimo del 1975;

– che la Legge di tutela della minoranza slovena n.38 del 2001 stabilisce al suo articolo 8 che le carte di identità bilingui o soltanto in lingua italiana sarebbero state a disposizione in tutti i comuni delle province di Trieste, Gorizia ed Udine in cui è presente la minoranza slovena, nonché negli uffici a tal uopo costituiti nei centri delle città di Trieste, Gorizia e Cividale anche per i cittadini di lingua slovena che vivono fuori dall’area mistilingue;

– che tale norma impone al Ministero degli Interni di rendere disponibili le carte d’identità bilingui in tutti i comuni mistilingui e, contemporaneamente, le carte d’identità solo in lingua italiana nei quattro comuni citati;

– che per tale motivo i sindaci dei Comuni citati nel decreto hanno deciso, di comune accordo, di ricorrere al TAR;

– che il decreto del 19 dicembre 2001 oltre ad ignorare completamente quanto disposto da una legge dello Stato (38/2001), viola accordi internazionali ed europei riguardanti la tutela delle minoranze e di quella slovena in particolare, mentre nella vicina Repubblica di Slovenia in tutto il territorio abitato anche da appartenenti alla minoranza italiana vengono emesse esclusivamente carte di identità, passaporti e patenti di guida perfettamente bilingui e che petizioni di cittadini contrari a queste prassi furono regolarmente respinte dal Governo di Lubiana con la motivazione del rispetto dei trattati internazionali liberamente sottoscritti.

Si chiede pertanto ai Ministri in indirizzo se:

– il Governo non intenda revocare il citato decreto ministeriale.

Sen. Luigi Marino

Sen. Gianfranco Pagliarulo

Sen. Angelo Muzio

Roma, 22 gennaio 2002

INTERROGAZIONE

Al Presidente del Consiglio

Al Ministro degli Affari Esteri

Al Ministro degli Interni

Al Ministro per gli Affari regionali

Al Ministro per le Pari Opportunità

Per sapere se:

– sono a conoscenza del Decreto del Ministero dell’Interno del 19 dicembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 gennaio 2002, recante disposizioni sul rilascio della carta d’identità in lingua italiana, a richiesta, ai cittadini italiani residenti nei comuni di Duino, Aurisina, Monrupino, San Dorligo della Valle e Sgonico, motivato in premessa con "l’aspirazione manifestata dai cittadini in lingua italiana" residenti nei predetti comuni, ad ottenere il rilascio della carta d’identità anche nella sola lingua italiana;

– che in realtà nei comuni citati venivano sin dal dopoguerra emesse, in base ad un ordinanza del Governo Militare alleato nel territorio Libero di Trieste, carte d’identità bilingui, in italiano e sloveno, recepite in seguito nell’ordinamento dello Stato Italiano, subentrato nell’amministrazione del territorio di Trieste dopo la firma del Memorandum di Londra del 1954, confermato dal Trattato di Osimo del 1975;

– che la Legge di tutela della minoranza slovena n.38 del 2001 stabilisce al suo articolo 8 che le carte di identità bilingui o soltanto in lingua italiana sarebbero state a disposizione in tutti i comuni delle province di Trieste, Gorizia ed Udine in cui è presente la minoranza slovena, nonché negli uffici a tal uopo costituiti nei centri delle città di Trieste, Gorizia e Cividale anche per i cittadini di lingua slovena che vivono fuori dall’area mistilingue;

– che tale norma impone al Ministero degli Interni di rendere disponibili le carte d’identità bilingui in tutti i comuni mistilingui e, contemporaneamente, le carte d’identità solo in lingua italiana nei quattro comuni citati;

– che per tale motivo i sindaci dei Comuni citati nel decreto hanno deciso, di comune accordo, di ricorrere al TAR;

– che il decreto del 19 dicembre 2001 oltre ad ignorare completamente quanto disposto da una legge dello Stato (38/2001), viola accordi internazionali ed europei riguardanti la tutela delle minoranze e di quella slovena in particolare, mentre nella vicina Repubblica di Slovenia in tutto il territorio abitato anche da appartenenti alla minoranza italiana vengono emesse esclusivamente carte di identità, passaporti e patenti di guida perfettamente bilingui e che petizioni di cittadini contrari a queste prassi furono regolarmente respinte dal Governo di Lubiana con la motivazione del rispetto dei trattati internazionali liberamente sottoscritti.

Si chiede pertanto ai Ministri in indirizzo se:

– il Governo non intenda revocare il citato decreto ministeriale.

Sen. Luigi Marino

Sen. Gianfranco Pagliarulo

Sen. Angelo Muzio

Roma, 22 gennaio 2002