Interrogazione sulla questione kurda

INTERROGAZIONE URGENTE

Al Ministro degli Esteri

Premesso che:

– il popolo curdo, sopportando enormi sacrifici, privazioni e repressioni, si batte da tempo per affermare richieste fondamentali e democratiche per il riconoscimento della propria identità e dignità;

– nei confronti delle richieste del popolo curdo il governo turco risponde in maniera antidemocratica e con dure repressioni;

– il movimento democratico del popolo curdo, in linea con la decisione assunta di risolvere in modo democratico e politico la questione curda, nell’ambito della nazione turca e nel rispetto della integrità ed unità nazionale, trova nel governo turco risposte repressive e di violazione dei diritti umani come il ricorso sistematico alla tortura;

– il popolo curdo avvalendosi di metodi legittimi avanza, tra l’altro, la richiesta al soddisfacimento del diritto all’educazione dei propri figli nella madre lingua;

– fino ad ora in Turchia in 24 università sono state presentate petizioni sottoscritte da più di 20mila firme, per l’insegnamento della lingua curda. Tale campagna è stata anche sostenuta dagli studenti delle scuole inferiori e dalle famiglie dei bambini più piccoli. Grazie a questo per ben tre giorni i bambini curdi hanno parlato nelle scuole solo nella madrelingua;

– dove tali petizioni hanno avuto un riscontro positivo gli studenti hanno subito successivamente repressioni sia morali che fisiche: molti sono stati intimoriti, arrestati e condotti di fronte al Tribunale per la Sicurezza dello Stato, il cosiddetto D.G.M.;

CONSIDERATO CHE:

– l’adesione della Turchia all’UE è vincolata al rispetto dei diritti umani e che allo scorso vertice di Laeken è stato dichiarato che si è prossimi all’avvio della fase negoziale appunto per l’entrata della Turchia nell’UE;

– le repressioni e le torture nei confronti degli studenti curdi in stato di detenzione stanno continuando dall’inizio di quest’anno – secondo quanto dichiarato dalla segretaria della sede dell’Associazione per i diritti umani Eren Keskin – ;

– l’opinione pubblica democratica e pacifista italiana e mondiale sostiene queste rivendicazioni ed esprime in varie forme la propria sensibilità nei confronti degli studenti curdi che lottano per ottenere il riconoscimento ad essere istruiti nella madrelingua;

Si interroga il Ministro per sapere:

– quali iniziative intenda porre in essere nelle sedi opportune, per imporre al governo turco il rispetto rigoroso dei diritti umani e, in particolare, per sostenere la legittima richiesta del popolo curdo ad ottenere il riconoscimento dell’istruzione dei propri figli nella lingua madre, diritto fondamentale che va riconosciuto ad ogni essere umano.

Sen. Luigi Marino

Sen. Angelo Muzio

Sen. Gianfranco Pagliarulo

Roma, 29 gennaio 2002