Interrogazione con risposta in Commissione

Interrogazione a risposta in Commissione

Al Ministro dell’economia

I sottoscritti Senatori,

premesso:

– che il Fondo Monetario Internazionale, che attualmente conta 183 membri, tra i vari compiti in materia di cooperazione monetaria ha anche quello dell’assistenza finanziaria ai membri deboli per favorire politiche economiche di risanamento;

– che l’organo decisionale del Fondo (Board of Governors) costituito dai rappresentanti di tutti i paesi membri, delibera non in base al principio "uno Stato – un voto", ma secondo maggioranze corrispondenti all’entità delle quote di capitale sottoscritte con conseguente peso determinante dei paesi ricchi e degli Stati Uniti in particolare (anche per la concessione di valuta agli Stati membri in difficoltà di equilibrio della bilancia dei pagamenti è determinante per le decisioni l’entità della quota sottoscritta);

– che tale meccanismo decisionale è ovviamente contestato dagli stessi Paesi in via di sviluppo (P.V.S.), anche se fanno parte del F.M.I., perché la "ponderazione dei voti" in seno al Consiglio dei governatori finisce per giovare soprattutto ai paesi ricchi;

– che da più parti si invoca una riforma del Fondo Monetario Internazionale soprattutto allo scopo di facilitare la cooperazione tra paesi ricchi e paesi poveri;

– che presso il F.M.I. l’Italia è rappresentata anche a livello dell’organo esecutivo (Executive Board) dal Direttore esecutivo designato dal Ministro dell’economia, previa consultazione con i Ministeri degli altri membri del gruppo formato da Albania, Grecia, Malta, Portogallo e San Marino (il Direttore esecutivo responsabile di tale gruppo è tradizionalmente italiano in quanto all’interno del gruppo il voto italiano è prevalente essendo anch’esso un voto ponderato in base alla partecipazione al Fondo);

– che il mandato del Direttore esecutivo è biennale ed il 2 giugno 2002 verrà a scadere, per cui occorre procedere ad una nuova designazione o ad un eventuale rinnovo del mandato;

interrogano per sapere

quali linee di politica monetaria con particolare riferimento all’assistenza finanziaria ai membri deboli ed all’indebitamento dei paesi poveri, intende sostenere il Ministro dell’economia all’interno del Board of Governors;

quali direttive il Ministro dell’economia intende impartire al Direttore esecutivo responsabile del gruppo comprendente oltre all’Italia anche i paesi sopracitati, dal momento che il Direttore esecutivo è tradizionalmente italiano;

in base a quali criteri ed a quali valutazioni, considerata la specifica attività del F.M.I., si intende procedere alla nomina del Direttore esecutivo, il cui mandato scade nel prossimo mese di giugno;

anche alla luce della crisi argentina se ritenga il Ministro che possa essere ulteriormente avallata e sostenuta una politica monetaria del F.M.I. che spinge i paesi a privatizzare ad oltranza interi settori dell’economia con conseguenze disastrose sul piano sociale ed economico;

quali iniziative infine si intendano intraprendere da parte del nostro Governo a livello europeo perché i paesi membri della U.E. possano coordinare la loro azione all’interno del F.M.I. e procedere, anche per quanto concerne le nomine di loro competenza, in modo che i rappresentanti dei Governi svolgano un’azione coordinata "europea" in tutti i settori di competenza del F.M.I. e soprattutto per quanto concerne l’assistenza finanziaria ai membri deboli per favorire politiche economiche di risanamento.

Sen. Luigi Marino

Sen. Angelo Muzio

Sen. Gianfranco Pagliarulo

Roma, 28 febbraio 2002