PIAZZE ROSSE

PIAZZE ROSSE

Manuela Palermi

Roma, 17 aprile 2002

E’ stata una giornata straordinaria, con una partecipazione mai vista prima. Lo sciopero generale di Cgil, Cisl e Uil ha colorato di rosso tutte le piazze italiane ed ha inferto un bel colpo al portafoglio dei padroni del vapore.
Le fabbriche, gli uffici, le scuole sono rimasti vuoti, snobbati dai lavoratori e dalle lavoratrici che si sono diretti, plebiscitariamente e convintamente, nelle piazze per partecipare da protagonisti alle manifestazioni. Due milioni e trecentomila nelle diverse piazze rosse con un’adesione allo sciopero di tredici milioni. E, se il governo del cavalier Berlusconi non toglierà di mezzo l’articolo 18, continueranno a lottare.

Naturalmente è ricominciata la solita, squallida guerra sui numeri. Quei campioni della democrazia che si chiamano Fini e Berlusconi sono scesi in campo per dire che in fondo non è successo niente, non è vero che lo sciopero è andato così bene e che tutto continua come prima. I giornali affezionati a Fini e Berlusconi (quelli di famiglia e quelli che dalla famiglia vengono "aiutati") si sono fatti in quattro per non partecipare allo sciopero, cogliendo l’occasione per vendere un po’ di copie in più. Nelle edicole sono arrivati pochi fogli pieni di articoli faziosi e falsi, fogliacci di mera propaganda filo berlusconiana che con l’informazione non hanno nulla a che fare. Valga per tutti il caso di "Libero" che il giorno dopo ha titolato in prima pagina, senza vergogna, "E’ stato solo un girotondone". Roba da brivido.
Come da brivido è la prima risposta del governo: ha messo la fiducia allo "scudo fiscale" e all’emersione del lavoro nero. Neanche a dirlo, due atti finalizzati a lisciare il pelo ai padroni che qualche problema finanziario, con questo possente sciopero, ce l’hanno avuto.
Felicissima la battuta con cui Marco Rizzo ha definito il comportamento del governo: "teppismo politico". E molto bello, di spessore, di grande rigore e severità, l’intervento di Oliviero Diliberto alla Camera che il nostro sito pubblica integralmente.