DIREZIONE PdCI

DIREZIONE PdCI

FORTISSIME PERPLESSITA’ SULLO "STATUTO DEI LAVORI" DI AMATO E TREU

Ufficio stampa

Roma, 18 aprile 2002

La dura contrapposizione sociale intrapresa dal governo Berlusconi sull’articolo 18, il grado di sensibilità dell’opinione pubblica e il vasto consenso alle posizioni del sindacato e, segnatamente, della CGIL, impongono alle forze democratiche e progressiste una posizione chiara in difesa dei diritti dei lavoratori. In tal senso la Direzione nazionale del partito dei Comunisti italiani ha esaminato la bozza di documento sullo "statuto dei lavori", elaborata da Giuliano Amato e Tiziano Treu.

I Comunisti italiani esprimono fortissime perplessità sia per i contenuti della proposta che per l’inopportunità di presentarla in concomitanza del violento attacco di governo e Confindustria ai diritti dei lavoratori e della straordinaria risposta avutasi con le mobilitazioni sindacali in tutto il Paese.
Si ritiene necessaria una discussione che coinvolga, dall’inizio, il sindacato in tutte le sue componenti. Nel merito i Comunisti italiani ritengono che la stesura di quello che figurerebbe come il "nuovo statuto dei lavoratori" sia definita in primo luogo nella parte dei principi. Riteniamo inoltre del tutto negativi, e quindi da abrogare, i termini che riguardano la certificazione nonché l’attribuzione per delega al governo (oggi c’è Berlusconi a palazzo Chigi) su temi delicati come gli ammortizzatori sociali, la sicurezza sul lavoro e gli incentivi per l’occupazione.