CRISI FIAT – MUZIO

CRISI FIAT

IL SENATORE ANGELO MUZIO CHIEDE AL PARLAMENTO DI AFFRONTARE LA GRAVE SITUAZIONE

Ufficio stampa

Roma, 15 maggio 2002

In una lettera inviata oggi al presidente della X Commissione (Industria) di Palazzo Madama, senatore Pontone, ed ai membri della commissione, Muzio sottolinea come "il piano di ristrutturazione del settore auto annunciato, al di là dei toni sommessi pronunciati dall’Amministratore delegato Dr. Paolo Cantarella, ipotizza tagli da 3 a 5.000 addetti interessati da cassa integrazione e mobilità, mentre non sono note misure di rilancio del settore auto e ciò, preoccupa e deve preoccupare, per le conseguenze economiche e sociali che si determineranno non solo per l’area torinese, ma a livello più generale".

Il senatore del PdCI chiede quindi a Pontone "di sottoporre all’Ufficio di Presidenza, la necessità di audire" la società torinese e le organizzazioni sindacali del settore, "anche al fine di cogliere ogni opportuna iniziativa da sollecitare l’esecutivo a tutela del patrimonio industriale del nostro Paese. Credo – conclude Muzio – che il Parlamento non possa esimersi, caro Presidente, dall’affrontare tale grave situazione che riguarda aspetti legati sempre più alla finanziarizzazione della Fiat e non invece, ad un pezzo di economia italiana, se pensiamo anche, alle aziende terziarizzate e dall’indotto coinvolte".