Interrogazione sulla situazione dei lavoratori al Ministero delle Finanze

INTERROGAZIONE URGENTE

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Al Ministro della Funzione Pubblica

Al Ministro dell’economia e delle finanze

Premesso che:

– la Corte Costituzionale , con sentenza n.194/2002 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art.3 commi 205, 206,207, della Legge 28 dicembre 1995 n.549 (misure di razionalizzazione della finanza pubblica) come modificato dall’art.22, comma 1 lettera a),b),c) della Legge 13 maggio 1999 n.133 (disposizioni in materia di perequazione, razionalizzazione e federalismo fiscale), nonché ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art.22 comma 2 della medesima legge 13 maggio 1999 n.133: norme istitutive delle procedure di riqualificazione del personale del Ministero dell’Economia e delle Finanze e di quello delle Agenzie fiscali;

– in tal modo viene annullato l’inquadramento nelle qualifiche superiori di circa quindicimila dipendenti che sono risultati vincitori dopo aver superato una prova scritta iniziale, frequentato un corso-concorso, superato una prova finale orale. Questi lavoratori, pur avendo firmato un contratto individuale di lavoro sottoposto alla condizione risolutiva nell’ipotesi di declaratoria di incostituzionalità di cui all’art.22 della legge 13 maggio 1999 n.133, sono stati immessi nell’esercizio delle funzioni superiori previsti dai relativi profili professionali;

– inoltre in base alle norme vigenti in materia e all’attuale CCNL, questi lavoratori, che per la loro professionalità riconosciuta, sono determinanti per il funzionamento di tutta l’amministrazione finanziaria, hanno comunque diritto alla retribuzione per il lavoro superiore prestato;

– il prossimo 3 giugno le organizzazioni sindacali hanno indetto una giornata di sciopero per sollecitare il Governo ad intervenire e farsi carico di una soluzione che salvaguardi i diritti acquisiti.

Interrogano per sapere:

– pur nel rispetto di quanto statuito dalla Suprema Corte, quali iniziative il Governo intenda intraprendere per cercare idonee soluzioni tese a sanare l’assurda situazione creatasi, con migliaia di lavoratori che vedono vanificare tutte le loro legittime aspettative, e si sentono mortificati nella loro professionalità riconosciuta da una prova concorsuale selettiva, che tra l’altro ha prodotto, a riprova della serietà con cui è stata condotta, un’alta percentuale di bocciati.

Sen. Luigi Marino

Sen. Angelo Muzio

Sen. Gianfranco Pagliarulo

Roma, 21 maggio 2002