CARTA DEI DIRITTI

CARTA DEI DIRITTI

PRIME OSSERVAZIONI

Dino Tibaldi

Roma, 24 maggio 2002

La Carta Dei Diritti presentata in questi giorni è un contributo utile per l’apertura di un dibattito ampio, con l’obiettivo della definizione di un progetto di legge, che integri e rafforzi il complesso dei diritti oggi esistenti. Il progetto, partito dalla famosa proposta Amato/Treu, sulla quale il nostro partito aveva espresso un netto dissenso, nel corso di questi mesi si è via via modificato. Come potete vedere dai documenti allegati, è costituito da una premessa, da un documento di principi che, seppur ancora insufficiente nei contenuti, è stato "ripulito" dalle ambiguità, contraddizioni, impostazioni per noi inaccettabili.Vi vogliamo ricordare che sulla famosa proposta Amato/Treu la direzione del nostro partito prese un posizione netta di critica aspra nella Direzione del 18 aprile scorso.

Quella proposta è stata profondamente modificata, sia nei contenuti sia nel percorso politico. Questo primo importante risultato è frutto della battaglia che il nostro partito ha condotto in questi mesi. Il nostro è quindi un giudizio articolato, che se da una parte apprezza i passi avanti compiuti, rileva contemporaneamente le insufficienze che ancora esistono, in particolare per quanto riguarda i diritti dei lavoratori economicamente subordinati, per i quali, a differenza di quanto proposto dalla Cgil, non è prevista l’estensione di tutti i diritti dei lavoratori subordinati, art. 18 compreso. Giusta l’affermazione che la proposta non è sostitutiva dello statuto dei lavoratori, che l’obiettivo che si pone è l’estensione dei diritti a coloro che oggi ne sono privi, l’affermazione di nuovi diritti per tutti i lavoratori, l’allargamento degli ammortizzatori sociali a coloro che oggi ne sono esclusi ecc..
La proposta della Carta dei Diritti deve essere dunque aperta, in grado di confrontarsi con le altre proposte in campo. Ad oggi ne esistono diverse. Il Pdci ha ripresentato al Senato la carta dei diritti e ci risulta che sia anche una proposta dei verdi, un’altra ancora,frutto del lavoro di un gruppo di deputati del centrosinistra. Così come esiste una proposta della Cgil, che noi condividiamo.
Per i comunisti italiani è importante che il confronto ed il dibattito si avviino senza pregiudiziali.Che in questa fase, l’Ulivo sappia raccogliere tutte le sollecitazioni, sensibilità, contributi, che sul tema della difesa dei diritti dei lavoratori e sulla necessaria loro estensione arriveranno. Di fronte all’attacco durissimo che il governo ha sferrato ai diritti dei lavoratori, alla straordinaria risposta di mobilitazione e lotta che il movimento sindacale ha espresso in questi mesi è importante che la sinistra ed il centrosinistra siano in grado di avanzare una proposta complessiva che trovi in primo luogo il consenso pieno del movimento sindacale e dei lavoratori.
E’ quindi necessario che tutte le nostre strutture si attivino, non solo per una discussione di merito,ma perché i nostri militanti e dirigentižche il partito tutto si facciano promotori di un allargamento del confronto, in particolare con la Cgil, in modo che il percorso annunciato non rimanga chiuso agli addetti ai lavori, come sostanzialmente è stato in tutto questo periodo. In allegato troverete i due documenti presentati nella conferenza stampa del 22-5-02.