La polizia israeliana respinge i pacifisti all’aeroporto di Tel Aviv

La polizia israeliana respinge i pacifisti all’aeroporto di Tel Aviv

L’interrogazione del Pdci al Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri

Katia Bellillo, Maura Cossutta

Roma, 24 giugno 2002

Il 28 e 29 giugno prossimi si svolgerà a Gerusalemme una manifestazione indetta il 28 dicembre 2001da un gruppo di intellettuali palestinesi ed israeliani, allo scopo di offrire un contributo alla ripresa ed allo sviluppo del dialogo e della diplomazia tra le parti tramite una cosiddetta "catena umana" da realizzare intorno alla città in occasione dell’anniversario di 35 anni di occupazione dell’esercito israeliano dei territori occupati;
· Gli organizzatori della manifestazione hanno richiesto l’adesione di organizzazioni, partiti politici, ed enti locali a livello internazionale, ai quali hanno offerto la propria adesione numerosi esponenti del nostro paese, tra cui anche numerosi parlamentari
· Per tale motivo centinai di persone che hanno aderito all’appello lanciato dagli organizzatori, hanno intrapreso il viaggio per recarsi in Israele, ma fin dal 21 giugno la polizia di frontiera israeliana ha respinto varie delegazioni all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv impedendogli di entrare nel paese e di partecipare alla manifestazione, benché questa sia stata regolarmente autorizzata dalle autorità israeliane;

· Da circa 36 ore 19 pacifisti italiani sono bloccati all’aereoporto Ben Gurion negli uffici della polizia di frontiere che contesta loro la possibilità di partecipare alla manifestazione prevista per i prossimi giorni;
· Nei giorni scorsi altre due delegazioni di cittadini italiani sono state respinte all’aeroporto con la stessa motivazione; Quali iniziative intende adottare per fare in modo che le delegazioni di esponenti di organizzazioni pacifiste italiane, nonché dei sindacati e partiti politici del nostro paese e delle regioni Campania, Umbria e Toscana possano recarsi ad un’iniziativa per la pace e la ripresa del dialogo tra le parti rispondendo ad un preciso invito di cittadini israeliani e palestinesi;
Quali iniziative intenda adottare per garantire protezione ed assistenza ai cittadini italiani attualmente bloccati all’aeroporto di Tel Aviv;
Quali iniziative intende adottare per garantire la partecipazione dei parlamentari, attualmente in partenza, alla manifestazione prevista per i prossimi 28 e 29 giugno.
Se non ritenga di dover attivare gli opportuni contatti con l’Ambasciata d’Israele in Italia al fine di esprimere la più risoluta protesta del nostro paese riguardo al reiterato comportamento delle autorità israeliane che in occasione di manifestazioni volte a sostenere la necessità di un dialogo tra le parti e la fine delle ostilità, impediscono la libera partecipazione dei cittadini italiani.