Interrogazione urgente sulle espulsioni da Israele

INTERROGAZIONE URGENTE

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

al Ministri per gli affari esteri

Premesso:

– che centinaia di pacifisti europei, tra i quali moltissimi italiani sono stati respinti alla frontiera di Israele nei giorni scorsi perché intendevano partecipare a una manifestazione indetta da organizzazioni pacifiste israeliane e palestinesi e autorizzata dallo stesso governo di Tel Aviv;

– che la piattaforma di quella manifestazione prevedeva la fine dell’occupazione, la condanna del terrorismo, il rispetto delle risoluzioni dell’ONU;

– che contro queste ed altre espulsioni indiscriminate parlamentari laburisti e della sinistra israeliana hanno protestato nelle loro sedi istituzionali;

– che il governo di Israele con una lettera ufficiale del suo Ambasciatore in Italia ha dichiarato che intende selezionare "secondo le valutazioni del caso" chi può entrare o meno in Israele;

– che l’ambasciatore israeliano in Italia qualifica tutti coloro che intendono partecipare a manifestazioni programmate (ricordiamo che erano in partenza, fra gli altri, i Presidenti delle regioni Toscana, Umbria e Campania, oltre a decine e decine di parlamentari, sindaci e rappresentanti delle istituzioni italiane) "individui e gruppi intenzionati ad entrare nel nostro paese per dimostrare simpatia e solidarietà alle istituzioni che sostengono ed alimentano il terrorismo";

– che è quindi manifesta l’intenzione del governo israeliano di selezionare gli ingressi in Israele attraverso la formalizzazione un Visto di ingresso basato su elementi politici;

interrogano per sapere:

– quali risposte intende dare al governo di Israele di fronte alle inaccettabili condizioni a cui Israele ha costretto i cittadini italiani alla sua frontiera;

– se intende muoversi nei confronti dell’Unione Europea per far sospendere l’accordo fra l’UE e Israele di fronte a questa chiara discriminazione per motivi politici

– se non ritiene che questa discriminazione non rappresenti una violazione anche dei diritti umani e democratici e pertanto costituisca violazione del trattato di associazione economica fra UE e Israele.

Sen. Luigi Marino

Sen. Angelo Muzio

Sen. Gianfranco Pagliarulo

Roma, 27 giugno 2002