PER LA CONFEDERAZIONE DELLE FORZE DELLA SINISTRA ITALIANA

PER LA CONFEDERAZIONE DELLE FORZE DELLA SINISTRA ITALIANA

Roma, 8 luglio 2002

Rivolgiamo un appello a tutte le forze di sinistra, senza alcuna distinzione, affinché attivino da subito un percorso unitario, che le coordini rapidamente in una struttura confederata, nella piena autonomia di ciascuna componente.
E’ urgente, è possibile, è necessario farlo. Ve ne sono le condizioni sociali, ve ne sono le ragioni politiche.
Nel nostro Paese è in atto un processo involutivo, pericoloso per la democrazia.
Il governo Berlusconi sta manomettendo o minacciando gli assetti sociali, ideali e materiali tutelati dalla Costituzione antifascista della Repubblica: dai diritti del mondo del lavoro alle garanzie del sistema giudiziario, dalla libertà d’informazione all’esistenza di una scuola pubblica qualificata, laica e pluralista, dalla libertà di pensiero alla politica di pace, dal diritto alla salute alla progressività delle imposte, dall’integrazione europea al governo sociale dell’economia.
E’ in atto insomma, un’autentica rivoluzione reazionaria, spacciata per "modernizzazione" della società italiana, che occorre contrastare e sconfiggere.

Ma per resistere e reagire efficacemente occorre l’unità: l’unità delle forze di sinistra, l’unità tra le forze di sinistra e le altre forze democratiche sulla base di un comune programma di trasformazione e di progresso dell’Italia.
La richiesta di unità a sinistra, anche per poter attuare una opposizione risoluta, organizzata e costante al governo di centrodestra, viene dal profondo della società italiana.
Nell’ultimo anno in Italia si sono sviluppati importanti movimenti di lotta sui principali terreni attaccati dal governo. Essi hanno avuto il punto più alto nella straordinaria manifestazione sindacale del 23 marzo e nelle grandi mobilitazioni di lavoratori e lavoratrici per lo sciopero generale del 16 aprile.
La difesa dei diritti dei lavoratori è il punto più avanzato della lotta per la difesa di tutti i diritti costituzionali. Perciò appoggiamo gli scioperi e le iniziative di lotta proclamati dalla CGIL in difesa dell’articolo 18 e del sistema dei diritti sociali, ci impegniamo a partecipare alla grande raccolta di firme promossa dal sindacato per un referendum abrogativo delle modifiche governative all’articolo 18, sosteniamo in particolare la proposta di legge di iniziativa popolare per estendere i diritti sociali ai lavoratori che ancora non ne usufruiscono.
Questi movimenti invocano l’unità.
Le forze di sinistra devono rispondere, accogliendo questa richiesta.
E’ stato perso troppo tempo, sono trascorse invano troppe occasioni. E’ giunto il momento di una piena assunzione di responsabilità da parte di ciascuna forza davanti agli elettori, ai cittadini, ai lavoratori.
Questo è l’appello che sottoscriviamo e che lanciamo in modo pressante, urgente, appassionato.