Intervento sugli attentati a Fiat e Cisl

INTERVENTO DEL SENATORE GIANFRANCO PAGLIARULO

SULLA RELAZIONE DEL MINISTRO DELL’INTERNO DOPO GLI ATTENTATI A FIAT E ALLA CISL – 30 LUGLIO 2002

Signor Presidente,

noi condanniamo in modo radicale gli attentati e i loro autori. E’ da lunghissimo tempo oramai che le più strane sigle rivendicano azioni terroristiche ed anche omicide. Sappiamo, come sanno i sindacati, che il terrorismo è nemico giurato dei lavoratori e del movimento sindacale. Auspichiamo un’immediata risposta unitaria e di massa, nello stesso modo col quale l’abbiamo sostenuta in ogni altra precedente, drammatica circostanza. Ci chiediamo come mai si brancoli ancora nel buio sia per i delitti più efferati – D’Antona e Biagi – sia per episodi relativi ad attentati. Ci chiediamo – vorrei essere chiaro – cosa fanno i servizi e le istituzioni preposte alla sicurezza dei cittadini e con quale efficacia. Nel caso dei recenti attentati c’è nel linguaggio della rivendicazione qualcosa di ancora più strano ed ambiguo. La provocazione contro Cisl e Fiat colpisce icone prevedibili. Chiunque siano questi nostri nemici, non fermeranno il conflitto sociale per i diritti e la dignità. Non vorremmo soltanto delle risposte. Vorremmo dei fatti certi e dimostrabili nella democrazia, a difesa della democrazia.