Intervento sul “legittimo sospetto”

SENATO DELLA REPUBBLICA

———— XIV LEGISLATURA ————

228a SEDUTA PUBBLICA

RESOCONTO

SOMMARIO E STENOGRAFICO

MERCOLEDÌ 31 LUGLIO 2002

(Pomeridiana)

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MARINO (Misto-Com). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà, anche lei per 3 minuti.

MARINO (Misto-Com). Signor Presidente, noi Comunisti Italiani abbiamo il legittimo sospetto, che di giorno in giorno diventa certezza assoluta, che questo disegno di legge, questa fretta disperata, questa determinazione a portare avanti il provvedimento in oggetto siano dovuti solo all’esigenza di impedire lo svolgimento di processi in corso.

Signor Presidente, non c’è memoria storica. Il vecchio legittimo sospetto ha affossato tanti importanti e delicatissimi processi che investivano la stessa vita democratica del nostro Paese. Ora la reintroduzione, con questa fretta, del nuovo concetto di legittimo sospetto … (Brusìo in Aula).

PRESIDENTE. Colleghi, vi prego di fare silenzio.

MARINO (Misto-Com). … permette di trasferire i processi senza un criterio certo provocando conseguenze gravi, anzitutto perché calpesta il principio del giudice naturale stabilito dall’articolo 25 della Costituzione. La sospensione, che secondo l’articolo 2 del provvedimento in esame presso la Commissione giustizia è obbligata, comporta il rischio reale di una prescrizione dei reati: mentre, infatti, il procedimento resta fermo, la prescrizione va avanti.

Vi è il rischio quindi, signor Presidente, di bloccare la giustizia con una valanga incontrollata di ricorsi in Cassazione; chiunque potrà ricorrere a quest’arma: lo ripeto, chiunque! E quali saranno i tempi della Cassazione per decidere su tutte le istanze?

L’articolo 2 prevede che il processo "deve essere sospeso prima che si svolgano le conclusioni e la discussione": con l’entrata in vigore del disegno di legge Cirami, i processi immediatamente si bloccheranno, ma la prescrizione decorrerà.

Vi è la necessità di colmare un vuoto normativo, si dice. Ma perché anticipare la decisione della Consulta? Insomma, la ricaduta del provvedimento è gravida di conseguenze pesanti e negative. Noi Comunisti Italiani ci rivolgiamo alla maggioranza perché ne riesamini i tempi di approvazione per fugare ogni sospetto legittimo di chi, come noi, ha a cuore il principio dell’eguaglianza dei cittadini davanti alla legge, della legalità e dell’imparzialità. (Applausi dai Gruppi Misto-Com, Misto-RC, Verdi-U, DS-U e Mar-DL-U).