Interrogazione sul caso Galizzi

Roma, 9 settembre 2002

Interrogazione urgente

Al Ministro di Giustizia

Premesso che:

– il Csm ha designato in data 10/10/2001 il dottor Adriano Galizzi al ruolo del Procuratore della Repubblica di Bergamo;

– tale ruolo è vacante dal 23/06/2001;

– negli scorsi giorni il Ministro di Giustizia ha annunciato di non voler controfirmare il decreto del Presidente della Repubblica di nomina del dottor Galizzi;

– la Commissione competente del Csm propose all’unanimità la nomina del dottor Galizzi ed il Ministro rifiutò il concerto chiedendo l’esecuzione di approfondimenti;

– il Csm ritenne che la questione dell’incompatibilità sollevata dal Ministro e in ragione della quale la commissione del Csm eseguì i doverosi approdondimenti, fosse insussistente;

– di conseguenza la commissione del Csm, dopo avere eseguito tali approfondimenti, ripropose il dottor Galizzi, laddove il Ministro diede il concerto sul dottor Grasso e dunque su di un nominativo non proposto dal Csm;

– a seguito del mancato concerto il plenum del Csm nominò il dottor Galizzi procuratore della Repubblica di Bergamo;

– in base alla sentenza del 27 luglio 1992 n.379 della Corte Costituzionale si dispone che "non spetta al Ministro della Giustizia non dar corso alle deliberazioni del Csm sul conferimento degli Uffici direttivi quando nonostante che sia stata svolta una adeguata attività di concertazione nei sensi indicati nel capo precedente, non si sia convenuto in tempi ragionevoli fra la commissione ed il Ministro sulla proposta da formulare"; il relatore della sentenza era il professor Baldassarre, allora membro della Corte Costituzionale, oggi chiamato alla responsabilità di Presidente del Consiglio di Aministrazione della RAI;

– in base a suddetta sentenza l’esecuzione del provvedimento del Csm in merito alla nomina del dottor Galizzi si configura come un atto dovuto e coseguentemente il rifiuto del Ministro di controfirmare il decreto di nomina si configura come illegittimo;

– siffatto rifiuto limita i poteri costituzionali del Csm, prefigurando una via politica per le nomine e ledendo gravemente il principio costituzionale dell’autonomia della Magistratura;

– il dottor Adriano Galizzi nel 1998 in qualità di Presidente del Collegio giudicante a Bergamo condannò l’On. Umberto Bossi per il reato di istigazione a delinquere su denuncia degli onorevoli Fini e Tremaglia;

– oggi l’On. Bossi, l’On. Fini, l’On. Tremaglia, l’On. Castelli sono tutti Ministri dello stesso governo;

– il Ministro Bossi, il Ministro Castelli sono dirigenti del medesimo partito;

chiede di sapere:

– per quali ragioni il Ministro ha rifiutato la controfirma del decreto;

– se il Ministro non ritenga che tale rifiuto leda il delicato equilibrio fra potere esecutivo e potere giurisdizionale;

– se non intenda, dopo più ponderata riflessione, anche tenendo conto della lunga vacanza della figura del Procuratore della Repubblica al tribunale di Bergamo e dei conseguenti gravi e irrisolti problemi per la funzionalità, l’efficacia e l’immagine dello stesso Tribunale, operare una scelta più consona al compito, al prestigio ed alla responsabilità ministeriale controfirmando immediatamente il decreto in oggetto.

Sen. Gianfranco Pagliarulo

Sen. Luigi Marino

Sen. Angelo Muzio