SCIOPERO GENERALE – Tibaldi

SCIOPERO GENERALE

Dino Tibaldi *

Roma, 2 ottobre 2002

Ai Segretari Regionali
Ai Responsabili Regionali del Lavoro
Ai Segretari Federali

Care compagne, cari compagni,
come tutti siete a conoscenza il 18 ottobre ci sarà lo sciopero generale indetto dalla sola Cgil.
Lo sciopero è la risposta al durissimo attacco che il Governo e la Confindustria hanno sferrato ai lavoratori, prima attraverso il Libro Bianco, successivamente con le Leggi Delega su Lavoro e Previdenza.
L’accordo separato di Luglio è stato un atto gravissimo.
Non per nulla quello che pomposamente è stato chiamato Patto per l’Italia, la Cgil, l’ha definito Patto Scellerato ed oltre alla dichiarazione di sciopero generale per il 18, sta in queste settimane raccogliendo 5 milioni di firme con l’obiettivo di metterlo in mora.

I contenuti e la portata dell’accordo sono chiarissimi.

Oltre alla cancellazione dei diritti, di cui l’art 18 è l’aspetto più emblematico, nel mirino ci sono 50 anni di storia e di conquiste del movimento sindacale nel nostro paese.Contratto nazionale, gabbie salariali, ulteriori flessibilità e precarizzazione dei rapporti di lavoro, ulteriore attacco alle pensioni, alla sanità, diritto allo studio ecc.
La rottura dell’unità sindacale esplicitamente enunciata nel libro bianco di Maroni è funzionale anche, all’obiettivo dell’isolamento della Cgil, ad un assetto "bipolare" del sindacato e ad un suo mutamento genetico in senso neocorporativo.
La Legge Finanziaria presentata dal governo è un ulteriore attacco alle conquiste dei lavoratori, in particolare sul versante dei servizi ed un attacco alle autonomie locali.
Come già avvenuto nella finanziaria dello scorso anno manca qualsiasi impegno a favore dell’occupazione, in particolare nel Mezzogiorno, cosi come mancano impegni in grado rilanciare i consumi e favorire la ripresa a fronte della crisi gravissima che investe il nostro paese.
Inoltre c’è il rischio che all’accordo separato di luglio facciano seguito ulteriori accordi separati, anche sui Contratti Nazionali di lavoro.
L’impossibilità per i Metalmeccanici di presentare una piattaforma unitaria è rappresentativa e rischia di non essere un fatto isolato.
E’ sulla base di queste considerazioni, che il direttivo della Cgil, ha deciso la proclamazione dello sciopero generale, per il 18 ottobre, anche in stretta relazione con i contenuti della Finanziaria.
La nuova fase che si è aperta è quindi molto pericolosa e delicata.
La piena riuscita dello Sciopero generale è indispensabile per impedire che il disegno di Berlusconi e Confindustria si realizzino.Per queste motivazioni è importante che tutto il Partito si impegni in modo attivo per la riuscita degli scioperi e delle manifestazioni.
Nei prossimi giorni è necessario che in ogni luogo di lavoro sia distribuito un volantino a sostegno della lotta.
In preparazione degli appuntamenti di lotta, riteniamo importante anche iniziative pubbliche promosse dal partito, che oltre a coinvolgere i nostri militanti ed i nostri dirigenti del Partito e del Sindacato, si confrontino con il gruppo dirigente della Cgil e con gli altri partiti del centrosinistra, per creare il massimo di sensibilità ed alleanze sulla giustezza e sulla assoluta necessità che le lotte e le manifestazioni abbiano un successo altissimo.
Infine è assolutamente necessario che il Partito si mobiliti e sia presente e visibile (striscioni, bandiere, simboli) alle manifestazioni.
Da parte nostra vi anticipiamo la nostra disponibilità a partecipare alle iniziative che saranno realizzate.
Fraterni saluti.

* Responsabile Nazionale Dipartimento Lavoro