Intervento sulla mancata calendarizzazione della discussione sulla Fiat

SENATO DELLA REPUBBLICA
XIV LEGISLATURA

292ª SEDUTA PUBBLICA

RESOCONTO STENOGRAFICO

MERCOLEDÌ 4 Dicembre 2002

(Pomeridiana)

Presidenza del vice presidente SALVI,
indi del vice presidente FISICHELLA

SULLA MANCATA CALENDARIZZAZIONE DELLA DISCUSSIONE DELLE MOZIONI SULLA VICENDA FIAT

PAGLIARULO (Misto-Com). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PAGLIARULO (Misto-Com). Signor Presidente, non mi interessa la ragione in questa sede, ma c’è un fatto tecnico sconcertante che abbiamo scoperto tutti pochi minuti fa, e cioè che lei ha potuto leggere il passo del resoconto dell’Aula a cui si erano riferiti i miei colleghi soltanto alle ore 20,30. Il problema è che questo episodio ha falsato l’andamento dei lavori dell’Aula nell’ultima fase.

Davanti a questo fatto, si giustappone un aspetto politico-sociale fondamentale che non è indifferente ai fini del prosieguo dei lavori dell’Aula, ossia che domani alle ore 15 ci sarà l’incontro fra le parti relativo alla vicenda FIAT. Ciò vuol dire che siamo separati da questo evento da un pugno di ore.
Detto questo, al fine di evitare una situazione in cui il Senato si trovi silente e assente, nonostante una diversa volontà, davanti allo svolgersi degli eventi e al fatto, forse periodizzante, dell’incontro di domani pomeriggio, propongo che lei si faccia carico di sottoporre la questione alla Presidenza e di parlare direttamente con il presidente Pera affinché domani mattina si abbia la possibilità di discutere alla presenza del Governo le mozioni in oggetto. Dico questo perché non c’è alcuna alternativa temporale a tale proposta, in quanto domani pomeriggio dovrebbe avvenire l’incontro successivamente al quale, se esso andasse male, partirebbero le lettere di licenziamento.
Non intendo in questa sede e in questo momento approfondire il contesto, e cioè il ruolo che ha avuto il Governo, le notizie che abbiamo letto oggi sui giornali; non è questo il mio fine, ma è semplicemente quello di consentire ciò che per una serie di circostanze avverse oggi non è stato possibile, sapendo che il tempo è la condizione senza la quale il problema non si può sciogliere.

PRESIDENTE. Senatore Pagliarulo, indipendentemente dal momento in cui ho potuto leggere le pagine del resoconto, il Senato non è stato silente perché io non l’ho reso tale e noi stiamo parlando da oltre tre quarti d’ora di questo argomento, con interventi dei rappresentanti praticamente di tutti i Gruppi parlamentari. Quindi non è stato silente. Il fatto poi che il Governo sia assente è un altro problema, ma il Parlamento ha parlato, ha fatto le sue valutazioni in un’Aula purtroppo non particolarmente affollata, in cui tuttavia è stato possibile intervenire anche nel merito.

Per quel che riguarda il metodo, ero legato ad alcuni precedenti che non potevo disattendere, ma – ciò premesso – non ho affatto precluso la possibilità di svolgere interventi ai colleghi, prolungando di tre quarti d’ora abbondanti la seduta e consentendo, quindi, ai colleghi che ritenevano di intervenire di manifestare i loro orientamenti. Non siamo stati silenti e sono contento di questo.