Interrogazione Camp Darby

Interrogazione

Al Presidente del Comsiglio dei Ministri
Al Ministro della Difesa

Premesso che:

– da notizie giornalistiche si apprende la portata, le reali dimensioni e le funzioni strategiche e offensive del potenziale di armamento e di stoccaggio di materiale altamente esplosivo presente a Camp Darby, una base militare straniera in Italia distribuita su 1000 ettari di terreno non lontano da zone abitate e, nel periodo estivo, frequentate da migliaia di turisti;
– si tratta della più grande base Usa all’estero per lo stoccaggio di esplosivo, munizioni per artiglieria, missili , razzi e bombe d’aereo;
– nel 1990-1991 durante lo schieramento nel Golfo transitarono da Camp Darby 20mila tonnellate di munizioni, oltre 22 mila durante i combattimenti della tempesta nel deserto. Nel 1999 per la campagna nel Kossovo furono smistate 16 mila tonnellate, pari al 60 per cento degli ordigni schierati dalla coalizione atlantica. Nei giorni di Natale, alla vigilia del conflitto balcanico, sui mari tirrenici nella litoranea tra Livorno e Marina di Pisa, sono sbarcati 3.278 cluster bomb: i congegni a frammentazione, micidiali e delicati anche nei traslochi;

– si parla di Camp Darby come un caposaldo principale in questi mesi in via di potenziamento e in grado già ora di assicurare il trasferimento di un’intera brigata fino in Kuwait con equipaggiamento completo e dove tutto il necessario viene trasbordato sulle navi dal molo di base, riducendo di un terzo il tempo necessario al trasferimento dagli Usa;
– due anni orsono a causa di gravi problemi strutturali verificatisi nei depositi sotterranei di esplosivi ed armamenti si sono compiute delicate e pericolose operazioni di trasferimento di materiale bellico all’insaputa delle autorità italiane che non sono mai state informate: in genere in Italia si fanno evacuare aree gigantesche solo per disinnescare un residuato bellico con una carica di pochi chili. Quali precauzioni si sarebbero dovute adottare per muovere migliaia di ordigni e altre 8.100 tonnellate di alto esplosivo, a ridosso delle spiagge più affollate?
– Per quanto riguarda gli armamenti per aerei le dotazioni sono sovradimensionate in una base pensata, a suo tempo, per sostenere la guerra con l’Urss e situata vicino al porto, allo scalo aereo di Pisa, all’autostrada, con una linea ferroviaria che arriva all’interno della base, dotata tra l’altro di un canale navigabile dal mare alla base stesse che in questi mesi viene potenziato, allargando e cementificando i fondali, in modo da raddoppiare la capacità di carico.

Si interroga per sapere:

– qual è il grado di informazione del Governo e delle autorità italiane sulla base militare e sulle attività che in essa si svolgono;
– qual è la capacità e possibilità di intervento del Governo e delle autorità militari e civili al fine di garantire la sicurezza delle popolazioni che abitano i territori circostanti e più in generale la sicurezza ambientale e di vita civile in una parte rilevante del territorio nazionale.

Sen. Luigi Marino

Sen. Angelo Muzio

Sen. Gianfranco Pagliarulo

14 gennaio 2003