Intervento sull’alienazione di beni dello Stato

SENATO DELLA REPUBBLICA

XIV LEGISLATURA

313ª SEDUTA PUBBLICA

RESOCONTO

SOMMARIO E STENOGRAFICO

MERCOLEDÌ 22 Gennaio 2003

(Pomeridiana)

Presidenza del presidente PERA,

indi del vice presidente DINI

e del vice presidente CALDEROLI

Per lo svolgimento di un’interpellanza e di un’interrogazione

MARINO (Misto-Com). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MARINO (Misto-Com). Signor Presidente, sollecito lo svolgimento dell’interpellanza 2-00287e dell’interrogazione 3-00811.

L’articolo 7 del decreto-legge n. 282 del 2002 prevede l’alienazione, con urgenza, a trattativa privata e anche in blocco, di una serie di beni dello Stato e dell’ex Ente tabacchi italiani. Il disegno di legge di conversione era stato presentato al Senato ed è stato poi trasmesso alla Camera.

Signor Presidente, la delicatezza dell’argomento consiste nel fatto che, nel periodo successivo, l’articolo 7 prevede che con l’alienazione decadono usi governativi, le concessioni in essere ed eventuali diritti di prelazione, anche in caso di rivendita. Ho presentato atti di sindacato ispettivo perché, a distanza di pochissimi giorni dalla conversione del decreto-legge, avvenuta il 24 dicembre scorso, questi beni risultano già alienati.

Stante l’assoluta assenza di gare ed essendo prevista la trattativa privata, credo che il Governo dovrebbe rispondere immediatamente per dirci chi sono gli acquirenti, a quale prezzo sono stati ceduti questi beni, come siano stati contrattati e se gli acquirenti siano pubblici o privati.

Signor Presidente, la prego di attivarsi perché la delicatezza della materia richiede un’immediata risposta da parte del Governo.

PRESIDENTE. Senatore Marino, la Presidenza si farà interprete della sua sollecitazione.