Intervento sulla legge comunitaria

SENATO DELLA REPUBBLICA
XIV LEGISLATURA

314ª SEDUTA PUBBLICA

RESOCONTO STENOGRAFICO

GIOVEDÌ 23 Gennaio 2003

(Antimeridiana)

Presidenza del vice presidente DINI,
indi del vice presidente CALDEROLI

Discussione e approvazione:

(1329-B) Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee. Legge comunitaria 2002 (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati) (Votazione finale qualificata ai sensi dell’articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale):

MARINO (Misto-Com). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARINO (Misto-Com). Signor Presidente, non posso purtroppo annunciare un voto favorevole al provvedimento; preannunzio l’astensione dei Comunisti Italiani per sottolineare i gravi ritardi del nostro Paese con riferimento al recepimento e all’attuazione del diritto comunitario.

Abbiamo circa 150 direttive, per 40 delle quali è scaduto il termine di trasferimento nell’ordinamento interno. Vi sono molti procedimenti di costituzione in mora per infrazioni al diritto comunitario e numerose sentenze di inadempimento nei confronti dell’Italia. Il settore ambientale, ad esempio, annovera diverse procedure di infrazione.
Quindi, non si può non segnalare la necessità di fare in modo di non incorrere ulteriormente in procedure di infrazione e quindi di adeguare l’ordinamento interno alle disposizioni assunte in sede europea.
Infine, desidero segnalare la necessità di valorizzare il ruolo e le responsabilità delle Regioni sin dalla fase di formazione delle normative comunitarie: non basta il solo parere della rappresentanza delle Regioni.
In più, signor Presidente, noto con dispiacere che si è provveduto ad una blindatura del testo rispetto alle esigenze che sono state poste in questo dibattito.