Una mozione di tutti i Parlamenti contro la guerra

Una mozione di tutti i Parlamenti contro la guerra

Dichiarazione di Gianfranco Pagliarulo

Ufficio stampa

28 gennaio 2003

Porto Alegre. Durante i lavori del Forum mondiale dei parlamentari è intervenuto per i Comunisti italiani il senatore Gianfranco Pagliarulo. "Siamo nel 2003, il 30° anniversario del colpo di Stato in Cile. Dobbiamo denunciare – ha detto fra l’altro Pagliarulo – il tentativo di destabilizzazione del Venezuela e il continuo operare per delegittimare il presidente Arafat. Occorre non dimenticare inoltre l’embargo a cui è sottoposta Cuba, che richiede una risposta da parte dei parlamenti europei nella forma di un accordo di sviluppo. Il liberismo sta comprimendo la democrazia anche in Italia, ove si stanno progressivamente scardinando le fondamenta istituzionali dello Stato di diritto.

Il rilancio del Mercosul deve essere sostenuto dai parlamentari europei. Sono importanti le proposte di Lula di una eventuale moneta comune regionale e di una integrazione regionale contro la dollarizzazione".
Pagliarulo ha poi esposto ai parlamentari del Forum le proposte dei Comunisti italiani: "Propongo – ha affermato – che si costituisca il Forum parlamentare europeo. Dalla lotta per la pace, all’appoggio al Mercosul, alla difesa della democrazia: i compiti che ci proponiamo per l’Europa necessitano di uno strumento istituzionale europeo. Questo presuppone un incontro fra tutte le forze politiche di sinistra che operano in Europa. Propongo che i parlamentari europei si facciano promotori di una comune risoluzione contro la guerra, prendendo anche spunto dalla risoluzione presentata nel parlamento italiano dai Comunisti Italiani: no al sorvolo dello spazio aereo, no all’uso di qualsiasi base militare anche straniera sul territorio nazionale. Propongo che i parlamentari europei promuovano una giornata comune contro la guerra in cui si presenti simultaneamente, in tutti i Parlamenti, la medesima mozione contro la guerra. Vi sono gravissimi pericoli. Eppure – ha concluso Pagliarulo – coltiviamo una speranza: Lula è una hola de esperancia. Per questo i popoli del mondo oggi guardano a Porto Alegre".