Interrogazione sulla tragedia di Lecce

Interrogazione urgente a risposta in commissione

Al Ministro degli Affari Esteri

I sottoscritti, premesso che:

– alcuni giorni fa, come è stato ampiamente riportato dalla stampa nazionale e dalla televisione, si è verificata l’ennesima tragedia del mare, non lontano da Lecce, con il naufragio di un imbarcazione che trasportava 37 persone: due cosiddetti "scafisti" (dei quali uno dato per disperso e l’altro arrestato) e 35 curdi iracheni;

– insieme ad uno degli "scafisti" si sono salvate solo cinque persone – attualmente in ospedale. Delle altre 31 persone sono stati recuperati 7 corpi dei quali solo due sono stati identificati;

– le comunità curde in Italia hanno posto il problema del rimpatrio delle salme. Ma le autorità di Polizia locali sembra che abbiano sostenuto che il detto rimpatrio possa avvenire solo per i corpi riconosciuti e comunque a spese dei congiunti o eventualmente di privati cittadini con un costo di circa 40 mila euro.

Interrogano per sapere:

– se quanto affermato dalle Autorità locali di Polizia risponda al vero;

– quali iniziative intenda il Governo intraprendere e promuovere per consentire al più presto il riconoscimento delle salme da parte di familiari o di connazionali;

– se il Governo per ragioni umanitarie non intenda farsi carico del rimpatrio delle salme.

Sen. Luigi Marino

Sen. Angelo Muzio

Sen. Gianfranco Pagliarulo

Sen. Toia

Sen. Giaretta

Roma, 30 gennaio 2003