Interrogazione sull’Istat

Interrogazione a risposta scritta

Al Ministro delle Attività produttive

Per sapere; premesso che:

§ la mattina del 18 febbraio scorso l’Istat (Istituto Nazionale di Statistica) comunicava l’indice dei prezzi al consumo del mese di gennaio, fissandolo al 2,7%;

§ successivamente, nel corso di una conferenza stampa, i rappresentanti dell’Intesa dei consumatori affermavano che "probabilmente l’Istat manipola i dati", spiegando che l’Istituto Nazionale di Statistica aveva calcolato nel dato di gennaio una diminuzione della spesa dei medicinali(-3,5%) prima che questa si verificasse davvero, aggiungendo che il decreto che riorganizza il prontuario farmaceutico è entrato in vigore il 16 gennaio scorso, e che l’Istat fa i conti il 15 di ogni mese, anticipando di fatto nei suoi conti gli effetti del decreto;

§ nel pomeriggio dello stesso giorno l’Istat ammetteva l’errore, esattamente per le ragioni illustrate e anticipate dalle associazioni dei consumatori nella conferenza stampa di cui sopra, fornendo il nuovo dato sull’inflazione a gennaio che registra un aumento del 2,8% annuo (2,7% era invece il dato indicato nella mattinata);

§ alcune associazioni di consumatori ritengono che si configuri un reato, ma ciò che è accaduto è molto grave, tanto più perché avviene proprio dopo l’ondata di polemiche sull’inflazione percepita e quella ufficiale;

§ l’aumento dei prezzi è un dato evidente, sotto gli occhi di tutti gli italiani che provano sulla loro pelle gli esiti di questi problemi e, come dimostra l’episodio in oggetto, ancora ci si ostina a rifiutarlo, mentre il sistema generale preferisce ragionare su un’idea di società virtuale piuttosto che di società reale;

l’interrogante chiede di sapere:

§ se, non ritenga opportuno intervenire al fine di fare chiarezza sui dati macroeconomici e far conoscere quali sono i provvedimenti e gli atti concreti che il Governo sta mettendo in atto e intende attuare dal punto di vista politico, utili ad invertire radicalmente l’impennata inflattiva che penalizza salari, stipendi e pensioni.

Sen. Angelo Muzio

Roma, 19 febbraio 2003