Istituzione di una Commissione di inchiesta sull’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti

SENATO DELLA REPUBBLICA

XIV LEGISLATURA

341ª SEDUTA PUBBLICA

RESOCONTO

SOMMARIO E STENOGRAFICO

MARTEDÌ 25 Febbraio 2003

(Pomeridiana)

Discussione:

(1529) Deputati CARLI ed altri. – Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti (Approvato dalla Camera dei deputati)

(413) GUERZONI ed altri. – Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause e sulle responsabilità dell’occultamento di documenti relativi a crimini nazifascisti compiuti in Italia

Approvazione, con modificazioni, del disegno di legge n. 1529, con il seguente titolo: Istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti:

PRESIDENTE

MARINO

PRESIDENTE

MARINO

(Misto-Com). Signor Presidente, onorevoli colleghi, i senatori del Partito dei Comunisti italiani voteranno a favore del provvedimento legislativo in esame. A distanza di circa dieci anni dal ritrovamento dei fascicoli in quello che è stato chiamato «l’armadio della vergogna», abbiamo il dovere nei confronti di chi ha sofferto, delle vittime, di quei civili inermi, di quei militari colpevoli solo di non essersi arresi immediatamente, di fare piena luce sui delitti, sugli eccidi e sulle stragi nazifasciste. Abbiamo il dovere di far venire alla luce la verità, come è stato anche ribadito dal Presidente della Repubblica a Cefalonia e quando ha incontrato i sindaci di Sant’Anna di Stazzema e di Carpi, dal momento che, dei 695 eccidi, soltanto per due sono stati celebrati i processi. . Ne ha facoltà. (Misto-Com). Domando di parlare per dichiarazione di voto.. Passiamo alla votazione finale.

Quindi, diamo il nostro voto favorevole ad una operazione di verità, per accertare responsabilità storiche, politiche e giuridiche dell’occultamento dei fascicoli e dei documenti relativi agli efferati crimini nazifascisti compiuti in Italia e per accertare cosa ha impedito il regolare corso della giustizia. Bisogna rendere giustizia e non cancellare la memoria storica: è un dovere, certamente, nei confronti dei familiari delle vittime, ma è un dovere anche nei confronti delle nuove generazioni.

Con gli emendamenti approvati per ragioni di natura tecnica – si è detto – il provvedimento ritorna, purtroppo, alla Camera e si dà luogo quindi ad un altro rinvio. Sappiamo – lo dobbiamo sapere – che questo rinvio è una nuova sofferenza, è un nuovo dolore per i familiari dei caduti e per coloro che nel 2000 costituirono il Comitato per la verità e la giustizia sulle stragi nazifasciste a Sant’Anna di Stazzema e che ancora, quindi, dovranno attendere la costituzione della Commissione d’inchiesta. Non possiamo fare altro, quindi, che raccomandare un rapido esame del provvedimento da parte dei colleghi della Camera.

Infine mi consenta, signor Presidente: dobbiamo rendere giustizia, ma vi sono anche altri che attendono. Qui in Senato sono depositati vari disegni di legge per dare il giusto riconoscimento a chi ha patito nei lager nazisti; alla Camera vi è un analogo disegno di legge, il cui primo firmatario è l’onorevole Rivolta di Forza Italia. Si è costituito un Comitato ristretto; si attendeva la finanziaria e la finanziaria è intervenuta. Occorre dare anche che a chi ha sofferto duramente – i detenuti e i lavoratori coatti nei lager nazisti – il giusto riconoscimento di quanto subìto.

Quindi, faccia presto la Camera a varare quel provvedimento e si renda giustizia a chi da tanti anni attende un segno di sensibilità e di riconoscimento per avere tanto sofferto. Credo sia un dovere della Repubblica nei confronti di tutti quegli italiani.