Intervento sulle attività dell’industria europea della difesa

SENATO DELLA REPUBBLICA

———— XIV LEGISLATURA ————

344a SEDUTA PUBBLICA

RESOCONTO

SOMMARIO E STENOGRAFICO

GIOVEDÌ 27 FEBBRAIO 2003

(Antimeridiana)

Discussione del disegno di legge:

(1547) Ratifica ed esecuzione dell’Accordo quadro tra la Repubblica francese, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica italiana, il Regno di Spagna, il Regno di Svezia e il Regno Unito della Gran Bretagna e dell’Irlanda del Nord relativo alle misure per facilitare la ristrutturazione e le attività dell’industria europea per la difesa, con allegato, fatto a Farnborough il 27 luglio 2000, nonché modifiche alla legge 9 luglio 1990, n. 185 (Approvato dalla Camera dei deputati)

MARINO

PRESIDENTE

MARINO

(Misto-Com). Signor Presidente, i Comunisti Italiani sosterranno la proposta del senatore Bedin. Noi riteniamo che l’Accordo quadro vada senz’altro ratificato, ma riteniamo altresì che non si possa fare un uso strumentale della ratifica di tale Accordo per depotenziare l’impianto della legge n. 185 del 1990, rendendola meno rigorosa, soprattutto per quanto riguarda la trasparenza delle transazioni finanziarie e dell’uso finale delle armi.. Ne ha facoltà.(Misto-Com). Domando di parlare.

Questo uso strumentale del momento della ratifica non ha nulla a che vedere, a nostro avviso, con quella che deve essere una politica comune europea nel campo della difesa.

Dopo i tanti sacrifici fatti per raggiungere il traguardo dell’Europa monetaria, noi Comunisti Italiani scegliamo come opzione strategica fondamentale per il nostro Paese la costruzione di un’Europa politica, di un’Europa che abbia una sua politica estera e di difesa comune.

Tutto questo, però, non ha nulla a che vedere con il depotenziamento della legge n. 185 del 1990, che fa del nostro un Paese all’avanguardia per quanto riguarda il controllo e il commercio delle armi. Infatti, il commercio delle armi, senza un controllo rigoroso, non fa altro che generare nuovi conflitti e alimentare i conflitti in atto. Noi ci battiamo contro tutto questo, per cui appoggeremo la proposta del senatore Bedin. Siamo per la ratifica dell’Accordo, ma non per depotenziare la legge n. 185. (Applausi dal Gruppo Mar-DL-U).