Interrogazione sull’accesso a servizi per disabili

Interrogazione a risposta scritta

Al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali. Al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti e al Ministro dell’Ambiente e tutela del Territorio

Per sapere; premesso che:

Alcuni giorni fa, in una lettera pubblicata sul quotidiano "La Stampa", nella rubrica dal titolo "Specchio dei Tempi", il Sig. Paolo Osiride Ferrero, presidente della Consulta per le persone disabili e in difficoltà, ha lamentato lo scarso numero di sportelli automatizzati per il servizio Bancomat destinati alle persone disabili, nella città di Torino;

molti di questi apparecchi, secondo al suddetta denuncia, uniscono, oltre ai disservizi fisiologici, la trascuratezza nei confronti delle barriere architettoniche che, ancora oggi, contribuiscono a complicare le giornate di coloro i quali devono convivere con un handicap più o meno grave;

il 2003 è stato dichiarato dall’Unione Europea l’anno delle persone disabili;

a complicare ulteriormente le cose c’è da registrare la graduale riduzione dei vigilantes dalle filiali degli istituti di credito, propensi ad affidare la sicurezza dei loro sportelli ad una tecnologia sempre più sofisticata ed automatizzata, e che, per le persone disabili, in molti casi rappresentano l’unico "strumento" utile per portare a termine l’operazione;

l’interrogante chiede di sapere:

se e con quali atti ritengano opportuno intervenire, presso tutti gli istituti di credito italiani, al fine di consentire l’accessibilità e l’operatività di tali sportelli a chi è portatore di handicap, in un auspicabile, generale ed organico disegno della città di Torino, come di tutte le città italiane, sempre più a misura d’uomo.

Sen. Angelo Muzio

Roma, 11 marzo 2003