Nel mare grande del capitale

Nel mare grande del capitale

Manuela Palermi

Roma, 30 luglio 2003

Non mi intendo né di finanza né di economia. Non mi intendo neanche di conti correnti. Ma se una banca ti dà lo 0,95% sui soldi che tieni in deposito e ti chiede il 5/6% per quelli che chiedi in prestito, non ci vuole una laurea in economia per capire che siamo di fronte ad una rapina. Che tra te che risparmi e la banca c’è un abisso di potere da paura: tu non hai alternative (tranne il mattone o il materasso, perdendo anche quella miseria dello 0,95%), lei specula sui tuoi bisogni.
Chi le ha decise queste misure? Non solo da oggi – oggi la cosa è particolarmente macroscopica ed indecente. Ero piccola quando sentivo dire che le banche erano l’usura legalizzata. Ma chi è che decide? Il governo, il ministro delle finanze, Bankitalia, le banche, il Fmi, il G8? In quale punto preciso risiede il potere che decide, per suo profitto, di legalizzare la rapina?

Tanto per cambiare è a danno dei più poveri. Infatti ho letto da qualche parte che sul risparmio ci guadagni un pochino (o almeno non ci perdi) solo se esso supera i 50 mila euro. E non è che tutti hanno cinquantamila euro da mettere in banca.

Un signore distinto e per nulla turbato ha affermato in televisione che non si può pretendere di tenere i soldi fermi. “I soldi – ha detto – vanno movimentati”. Immagino che significhi che vanno investiti, che bisogna rischiarci su, che vanno infilati in quel mare grande e globalizzato che è il capitale finanziario. Il tuo risparmio ci affluisce come un spento ruscello perdendo identità e proprietà. Quei soldi smettono di essere il lavoro di una vita, i risparmi per la vecchiaia, per la scuola dei figli. Non più contaminati da affetti e fatiche, diventano il capitale finanziario. Quello che fa grandi le multinazionali, che consente di rapinare e privatizzare le risorse dei paesi poveri, dall’acqua all’aria, che progetta e fabbrica gli armamenti per le guerre e via così. E tu che sei pacifista, che con le multinazionali non vuoi averci a che fare, che sei sceso in piazza con i ragazzi new global, che vorresti fare la guerra a chi fa la guerra, entri a far parte, nel ruolo di un’assoluta nullità, del grande capitale.