Settembre 2003

Settembre 2003

29 settembre

Venerdì 3 ottobre dalle ore 17 sit-in davanti l’Ambasciata USA a Roma, via Veneto

Per dire NO al terrorismo nel mondo e contro Cuba
Per chiedere la libertà e il rispetto dei diritti umani nei confronti dei cinque cubani ingiustamente detenuti nelle carceri statunitensi
Per ricordare a tutti e a tutte che il nostro dovere politico e morale è contrastare e chiedere l’abolizione di un bloqueo economico che prepotentemente interviene contro la sovranità e l’indipendenza di un popolo e che non può coinvolgere né l’Europa e né l’Italia
Per ribadire che i valori della solidarietà non devono avere frontiere
Diverse associazioni e cooperative (AIASP- Associazione Internazionale di Amicizia e Solidarietà con i Popoli, Italia-Cuba, La Villetta, Promocaraibi, Casa dei Popoli di Roma viale Irpinia, Uisp Sport e Solidarietà, Rete Associazioni Popolari, ass. Corvialmente e ex Mattatoio Testaccio, il Puntino, Società Artisti dello Spettacolo, coop. La Spirale, Coop. Lavoro Culturale, Coop tipografica Ammendola, polisportiva Tor di Quinto, polisportiva popolare Roma 6 Villa Gordiani ecc.), rappresentanti istituzionali, uomini e donne ci saranno perché il diritto, la ragione e la giustizia devono vivere nel dialogo e nella cooperazione, nell’amicizia e nel confronto delle idee e non nel loro contrario.
Michele Capuano


24 settembre 2003

I GIOVANI DELLA FGCI DI CERIGNOLA CONTRO IL NUOVO MSI – DN

Cara compagna Manuela, sono il compagno Matteo Zingarelli di Cerignola e ti mando questa lettera per dirti che sono rimasto pesantemente angosciato e intimorito, come tutti gli altri giovani compagni della Fgci di Cerignola, nel visitare un sito di un movimento di estrema destra e venire a sapere che i nostri attuali governanti e il Ministero dell’Interno, hanno permesso di dar vita al rinnovamento del "Nuovo M.S.I .- Destra Nazionale", movimento politico inneggiante alla dittatura, al fascismo, all’assoluta intolleranza, alla violenza, alla divisione dei popoli e alla persecuzione di qualsiasi forma di opposizione politica o di diversità culturale, ideologica o di razza. Esso punta alla neutralizzazione dei comunisti, alla repressione dei lavoratori, dei cittadini democratici, degli omosessuali e degli immigrati!!! Questo movimento è alla destra della Fiamma Tricolore, di Forza Nuova e del Fronte Sociale Nazionale. E’ un movimento pericoloso perché si riallaccia nettamente al defunto Partito Nazional Fascista e alla sua criminale ideologia razzista, repressiva, violenta e dittatoriale. Non riconosce la Costituzione, non riconosce la Democrazia, non riconosce la libertà di pensiero e di opinione e a nostro avviso chi non riconosce questi valori, non è altro che un criminale e va combattuto proprio con quei valori che egli stesso non rispetta. Già da tempo la sinistra italiana, le forze democratiche e in particolar modo il nostro Partito, il Partito dei Comunisti Italiani, stanno tutt’ora conducendo una lotta in Parlamento per lo scioglimento del movimento estremista Forza Nuova (ultimamente schierata orgogliosamente con Berlusconi nelle sue dichiarazioni su Mussolini) e invece che succede???
Succede che anziché eliminare e isolare questi movimenti anticostituzionali e antidemocratici, vengono tutelati e viene dato loro il permesso, da chi ci governa, di moltiplicarsi, di accrescersi, rafforzarsi e addirittura presentare una propria lista alle elezioni, incuranti della nostra Costituzione Antifascista, creata e scritta dagli antifascisti (comunisti e non), che hanno pagato col sangue, l’amarissimo prezzo per la conquista della Democrazia e della Libertà in cui viviamo. Inoltre avrei voluto, col vostro permesso, inviare questa mia lettera di risentimento politico, civile, sociale e morale al Presidente della Repubblica.
Matteo Zingarelli, coordinatore provinciale Fgci (FG)

E perché aspettare il nostro permesso? Credo che l’indignazione democratica sia un diritto di tutte e tutti. Invia pure la lettera al Presidente della Repubblica. E soprattutto cerca, con gli altri compagni e compagne, di coinvolgere i cittadini, di far loro capire che stiamo assistendo ad una pericolosa rinascita, politica e di senso comune, del fascismo.


19 settembre

Berlinguer, uno dei nostri, uno di tutti

Ho lungamente riflettuto prima di scrivere queste considerazioni, ho letto gli articoli di Armando Cossutta, di Giovanni Berlinguer e del nostro segretario Oliviero Diliberto. Onestamente l’impeto avrebbe voluto una risposta secca, dura, immediata, ma questa volta ho controllato i sentimenti, le emozioni.Volevo vedere se a mente "fredda" riuscivo a considerare in maniera più benevola le nefandenze di Fassino su Enrico Berlinguer.
Mi sono riletto per la circostanza la "Vita di Enrico Berlinguer" scritta dall’ottimo Giuseppe Fiori. Anzi ne approfitto per consigliarne la lettura anche a Fassino, magari oggi, più "maturo", riesce a comprenderne la grandezza della sua azione politica. E leggendo passo-passo – tra l’altro la lettura si intreccia con i ricordi personali – trovo straordinaria la sua analisi e la capacità nelle risposte a dimostrazione dello spessore di quel grande leader che era. Un leader, come fu giustamente definito da Giuseppe Tamburano allora, tra rinnovamento e continuità.
Vedete, Fassino cita Craxi "come interprete della società che cambia" e dice di Enrico Berlinguer che "si esilia in una malinconica e solitaria navigazione senza bussola". Sbaglia Fassino se pensa che il 30% degli italiani avessero seguito questo "navigatore solitario senza bussola". C’erano uomini e donne, operai, studenti, disoccupati ed anche intellettuali a fianco a lui, c’erano speranze e voglia di futuro, c’eravamo noi giovani, figli di braccianti del sud, che ci sentivamo fieri ed orgogliosi di avere un segretario come lui – non credo sia così anche per lui -, la sua meta era la nostra meta, " il nostro riscatto". Vorrei ricordare a Fassino che nella "dinamicità del Psi" c’erano anche i fischi e le offese ad Enrico al Congresso di Verona e le vergognose affermazioni di Craxi: " sapessi fischiare lo avrei fatto anch’io".
Nell’interpretazione dinamica della società vista da Craxi (naturalmente) c’era quella visione dello Stato, della società, della democrazia, che in una intervista rilasciata all’Unità il 27 maggio 1984 portò Enrico Berlinguer ad accusare il Presidente del Consiglio di alterare il giusto equilibrio fra i poteri dello Stato: il giudiziario minacciato, il legislativo esautorato, l’esecutivo come la sola sede della decisione. Sembra quasi che non siano passati vent’anni. C’è un nuovo Craxi che si chiama Berlusconi, peccato non ci sia un nuovo Berlinguer.
Penso che non bisogna aggiungere altro. Io, e credo tanti altri, continuiamo a pensarla come Enrico e il modo giusto per interpretarne i valori, gli ideali le battaglie è di sapersi rinnovare nella continuità.
Caro Diliberto ci siamo presi una bella gatta da pelare che però vale un’esistenza. A Fassino dico: leggi di più e scrivi di meno. Diceva un operaio delle officine Stanga di Padova a proposito di Enrico: "Uno dei nostri, uno di tutti".
Franco Critelli


17 settembre 2003

Vi allego il testo del comunicato stampa inviato ai mezzi di informazione.
Siete tutti invitati. Per quanto vi sarà possibile siete anche pregati di rilanciare via e mail o di stampare e diffondere il comunicato con il programma dell’iniziativa per il 59° anniversario della liberazione di Pietrasanta e della Versilia.
Ci vediamo la sera di venerdì 19 settembre alla Croce Verde di Pietrasanta (ore 21,30).

Con una rappresentazione teatrale e le testimonianze di partigiani e sopravvissuti alla strage di Sant’Anna, l’Associazione Pietrasanta Democratica e Antifascista e l’Anpi Sezione "Gino Lombardi" celebrano la sera di venerdì 19 settembre p.v., alla Croce Verde di Pietrasanta, il 59° anniversario della liberazione dal nazifascismo della città e della Versilia ad opera delle formazioni partigiane e degli alleati.
Alle 21,30 del 19 settembre avrà dunque luogo la rappresentazione "Zoccoli e stivali" di Elisabetta Salvatori, ispirata all’eccidio di Sant’Anna di Stazzema. Una drammatizzazione in altre occasioni già molto apprezzata e applaudita sia per la bravura della stessa Salvatori sia per i contenuti. L’ingresso è libero.
Nella serata sono inoltre previste testimonianze di Moreno Costa, capo partigiano che fu tra i primi combattenti ad entrare in Pietrasanta tra il 18 e il 19 settembre 1944; di Enrico Pieri e Enio Mancini entrambi sopravvissuti alla strage di Sant’Anna.
"Con questa iniziativa – si legge in un volantino diffuso in città – i promotori intendono rendere omaggio alla memoria dei Versiliesi caduti durante la lotta di Liberazione e ricordare i sacrifici e le sofferenze dei partigiani, dei deportati civili, degli internati militari, delle vittime della barbarie nazifascista e di quanti si batterono per la libertà e la democrazia offrendo un significativo contributo al riscatto morale dell’Italia, degnamente onorato dalla concessione della Medaglia d’oro al valor militare al Comune di Stazzema per l’intera Versilia".

Cordiali saluti.

Giuliano Rebechi


16 settembre

Il nostro settimanale
Non sarebbe ora di avere anche una vera associazione di "Amici de La Rinascita della Sinistra" in modo da avere una distribuzione capillare del nostro settimanale? E ancora, perché non avviamo una campagna di sottoscrizione affinché la Rinascita diventi quotidiano? Saluti comunisti. Angelo Minenna – Ugento (Le).


15 settembre

Rinascita e il sito Cgil
Ciao, è già da un po’ di tempo che volevo metterti al corrente che. nel sito della CGIL nazionale, in ALTRI LINK – giornali riviste ecc., manca il nostro giornale.
Mi piacerebbe vederlo nell’elenco.
Un compagno di Forlì

Hai ragione. Passo la tua e-mail alla redazione di Rinascita perché chiami la Cgil.


Prodi: piano piano il premier legittimerà anche Stalin e lo stalinismo….. ( da l’Unità, 13 settembre)
Orbene ritengo che vi siano momenti in cui Prodi farebbe meglio, prima di fare dichiarazioni che per gene gli ricordano le battaglie della vecchia DC e dei don Camillo per criminalizzare e rendere ridicolo l’avversario politico, dicevo, farebbe meglio a tacere.
Paragonare Stalin a Mussolini, oltre a essere antistorico è strumentale e privo di logica, è da Berlusconi e segue la logica di Berlusconi quando criminalizza in ogni occasione i comunisti. Nemmeno i notabili della vecchia DC osarono tanto, tanto è vero che lo stesso Andreotti, di fronte alle dichiarazioni di Occhetto, prima dello scioglimento del partito e di fronte alle accuse nei confronti del compagno Togliatti, emissario della Internazionale di Stalin e suo compagno di merende, a differenza di Occhetto, difese il ruolo fondamentale dell’Unione Sovietica e di Stalin nella sconfitta del nazifascismo e l’enorme contributo del PCI e del compagno Togliatti nella cacciata dell’invasore tedesco e nella lotta di liberazione nazionale dalla dittatura fascista.
Le dichiarazioni di Prodi non fanno che accentuare quelle divergenze che mi portano alla considerazione della assoluta necessità di mantenere una identità comunista che sappia perlomeno riportare le vicende storiche del secolo scorso nelle giuste dimensioni, senza fare di ogni erba un fascio e senza confondere l’oppresso con l’oppressore.
L’autolesionismo lasciamolo a Bertinotti, lui è bravo in questo, infatti è sempre presente nei salotti del potere mediatico, magari a sparare a zero sul compagno Fidel, su Cuba, sui comunisti… tutti quelli venuti dopo Marx.
Saluti comunisti.
Osvaldo Bossi, Gallarate


11 settembre

2.223 firme raccolte dal Pdci di Modena per il referendumE’ ormai pensiero comune che l’istituzione del referendum sia uno strumento fin troppo inflazionato e che le persone, gli elettori, abbiamo raggiunto un tale stato di saturazione da snobbare "a piè sospinto" questo strumento di consultazione popolare.
A Modena, con il breve tempo a disposizione, si è verificata un’inversione di tendenza che spero si sia spalmata su tutto il territorio nazionale.
La raccolta delle firme ha dimostrato non solo un grande interesse sul tema in discussione, ma è stato anche un momento di incontro con un numero incredibile di donne, uomini e giovani con il nostro Partito.
E’ certamente importante il numero raggiunto (2.223 firme) ma il dato fondamentale è la simpatia e il rispetto dimostrato nei confronti del nostro simbolo, del nostro Partito, della nostra strategia politica, del nostro essere comunisti, della nostra storia.
Durante la Festa Provinciale de L’Unità, ai nostri tavoli, dove era ben presente il nostro simbolo, hanno firmato centinaia di iscritti ai Democratici di Sinistra e con loro molti assessori e consiglieri comunali.
Questa visibilità ci ha permesso anche di realizzare una vivace e importante campagna di proselitismo, come si usava dire ai tempi del "caro estinto" (il PCI), acquisendo alcuni nuovi iscritti.
Tutto questo è sicuramente un sintomo di una Federazione che ha svolto un importate lavoro politico sul territorio e che raggiungerà l’obiettivo, non certo facile, di chiudere il tesseramento superando abbondantemente quota duecento. Per la Federazione di Modena significa raddoppiare il numero dei propri tesserati.
Questo e tanto altro ha rappresentato per noi l’iniziativa di raccolta delle firme.
E’ soprattutto stato il lavoro di decine di compagni che hanno svolto tutti i compiti a loro affidati.
Il lavoro dei nostri eletti nei vari territori.
Ma è stato soprattutto l’abbraccio profondo e pieno di stima che abbiamo avvertito nei nostri confronti da chi si accingeva ad apporre la propria firma.
Sono certo che la semina fatta darà copiosi frutti alle prossime elezioni amministrative. Occorre solo continuare a parlare, discutere con tutte le persone che si avvicinano, anche se subito timidamente, al nostro Partito.
Come abbiamo fatto in questo ultimo periodo, tra una firma e l’altra.
Rossano Tassi


8 settembre

FERMIAMO L’ATTACCO ALL’ISTRUZIONE PUBBLICA
Col decreto interministeriale che stanzia 30 milioni di euro per rimborsare le rette delle scuole private alle famiglie che lo richiedono, il governo svela senza più ambiguità il suo disegno sulle sorti dell’istruzione nel nostro paese.
Anziché sostenere i processi di qualificazione della scuola pubblica, frequentata dalla stragrande maggioranza degli studenti, anzichè garantire a tutte le famiglie la possibilità di mandare i propri figli a una scuola pubblica moderna e di qualità, la si depotenzia privandola di risorse, tagliando fondi e posti di lavoro, eliminando il tempo pieno alle elementari e il tempo prolungato alle medie, riducendo drasticamente gli insegnanti di sostegno. Si vuole una scuola pubblica più povera e più selettiva, con l’obiettivo di renderla sempre meno competitiva dal punto di vista della qualità e dei servizi offerti rispetto agli istituti privati.
Disturba questo governo una scuola in grado di garantire pluralismo, autonomia, inclusione, un’anomalia da cancellare per chi aspira a controllare magistratura, informazione, cultura, istruzione.
E per far questo si va avanti a colpi di clava, infischiandosene del dettato costituzionale e delle regole fondamentali di una democrazia parlamentare.
E’ necessario che tutti coloro che si oppongono allo smantellamento dell’istruzione pubblica tornino a farsi sentire. Costruiamo insieme – cittadini, operatori, genitori e studenti, associazioni e movimenti – un percorso di mobilitazione in difesa del diritto ad una scuola pubblica, pluralista, autonoma e di qualità, che risponda alle finalità sociali e culturali che la nostra Costituzione le assegna.
Arci Sassari


8 settembre

Campagna contro il muro dell’Apartheid
Circa un mese fa, la "Campagna contro il Muro dell’Apartheid" ha dichiarato
il 9 Novembre data dell’anniversario della caduta del Muro di Berlino – come
Giornata Internazionale contro il Muro.
La Campagna chiama organizzazioni, reti e singoli a mobilitarsi in questa data contro questo nuovo crimine ai danni del popolo palestinese.
L’iniziativa nasce dalle decine di organizzazioni di base attive nelle comunità colpite e dalle ONG palestinesi che formano insieme la "Campagna contro il Muro dell’Apartheid", iniziata nell’Ottobre 2002 dai 21 membri della PENGON (rete di ONG palestinesi che lavorano sulle questioni ambientali nei territori occupati della Cisgiordania e Gaza). La Campagna è l’unica iniziativa di questo tipo e rappresenta e coordina la lotta del popolo palestinese contro il Muro a livello nazionale ed internazionale. Grazie al suo impegno attivo nel sostenere le comunità a resistere e rimanere sulle loro terre e il suo contributo all’organizzazione della lotta contro il Muro a livello locale e nazionale, la Campagna sta aumentando ogni giorno il suo raggio d’azione e la sua importanza.
Organizzazioni e movimenti di tutto il mondo stanno già cominciando a preparare la mobilitazione che porta alla Giornata Internazionale contro il Muro.
Come ulteriore momento di promozione di questa giornata, le communità locali e le organizzazioni palestinesi che formano la "Campagna contro il Muro dell’Apartheid" vi chiedono di firmare e distribuire la petizione che troverete sotto al fine di creare una voce forte, unita e globale contro il Muro.
Vi chiediamo di firmare questa petizione come segno di solidarietà con il popolo palestinese che lotta contro il Muro e per la giustizia e la libertà.
Pdci Cagliari

Il testo della petizione
Noi, i firmatori di questa petizione, esprimiamo il nostro orrore e sgomento di fronte all’ Muro dell’Apartheid che lo stato d’Israele sta costruendo nei Territori Occupati Palestinesi del ’67 e chiediamo ai popoli e ai leaders di questo mondo di usare tutta la loro influenza affinché la costruzione del Muro venga fermata immediatamente!
Il Muro dell’Apartheid si prospetta come il più grande furto di terre dal 1967 in poi. Secondo i piani attuali , il Muro permettera’ ad Israele di controllare circa la metà della Cisgiordania e avrà una lunghezza di circa 650 chilometri. Questa costruzione, che chiamano in modo fuorviante "recinzione di sicurezza", penetra per ora fino a 6 km dentro la Cisgiordania e, in certe zone, taglierà fino a 16 km all’interno. La logica dietro il percorso del Muro permette l’annessione del maggior numero di colonie possibili e il controllo di enorme quantità di terre palestinesi.
La vita dietro il Muro dell’Apartheid sarà impossibile: il popolo palestinese, imprigionato dentro ghetti circondati da muri e spogliato da quasi tutti i Diritti Umani, perderà gran parte delle terre, delle risorse d’acqua e dei suoi mezzi di sostentamento. L’oppressione e la miseria generate da questo muro sono giià visibili nelle zone in cui lo hanno già completato. Circa il 10% della popolazione della Cisgiordania è colpito dalle distruzioni della prima fase del Muro e ha perso ogni possibilità di raggiungere la terra e di guadagnarsi la vita. L’apertura recente di tre "punti di passaggio" – istallati su terra palestinese al fine di dividerla – è soltanto un’altro passo nell’istituzionalizzazione di questo furto di terra. Durante meno di un mese dall’apertura dei portoni, ai contadini e le loro famiglie è stato sistematicamente vietato l’accesso alle loro terre – sono stati invece umiliati, malmenati e obiettivo per i fucili israeliani. Questo Muro e i suoi cosiddetti punti di passaggio sono disumani ed illegali.
Sotto il pretesto della "sicurezza", Israele continua ad attuare con la costruzione del Muro la sua politica di Occupazione, Discriminazione ed Espulsione che porta alla pulizia etnica e la distruzione della base materiale per la sopravvivenza e lo sviluppo della società Palestinese nel suo complesso.
Uno stato Palestinese libero ed indipendente diventerà impossibile. Dietro la retorica delle "trattative" gli oltre 100 bulldozer, che lavorano ogni giorno nei cantieri del Muro, costruiscono sul terreno il percorso effettivo che sta delineano la "Road Map".
Noi, i firmatari, siamo la voce dei popoli di questo mondo. All’inizio di questo Millennio continuiamo ad alzare questa voce, forte e chiara, contro guerre ed occupazione. Dobbiamo dire no a questo Muro dell’Apartheid che costituisce – anche secondo la legislazione internazionale – un "Crimine di Guerra", un "Crimine di Apartheid" e und "Crimine contro l’Umanità".
Le communità colpite dal Muro, sotto gli auspici della campagna palestinese contro il Muro, hanno indetto la "Giornata Internazionale contro il Muro" che si terrà il 9 Novembre 2003, data della caduta del Muro di Berlino. Chiediamo tutti di sostenere questa iniziativa palestinese perché possa ottenere il richiamo mondiale e la spinta necessaria per poter fermare il Muro.
Vi chiediamo di unirvi da oggi ai nostri sforzi e di far valere la vostra influenza sullo stato d’Israele e i suoi sostenitori affinché applichino le nostre richieste:
Fermate e smantellate il Muro dell’Apartheid Immediatamente!
Restituite tutte le terre rubate per la costruzione del Muro ai proprietari palestinesi!
Fermate l’Occupazione!
Firma: www.pengon.org/wall/italian.html


6 settembre

Diliberto, bene così!!!!
Ho sempre votato Ds ma la politica troppo liberista di D’Alema e Fassino mi spaventa, e ritengo Bertinotti troppo duro e poco duttile politicamente, ho deciso perciò di votare comunisti italiani alle provinciali di Roma insieme alla mia famiglia composta di quattro persone.
A mia moglie piace il modo di parlare di Diliberto e la sua capacità di dire le cose con durezza ma senza essere offensivo e questo per un leader politico conta qualcosa.
Bravi, continuate così!!!!!
paolo m