G8

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LA PETIZIONE POPOLARE E L’APPELLO

Comitato Verità e Giustizia per Genova

Genova, 10 ottobre 2003

ai sensi dell’art. 50 della Costituzione Italiana, promossa dal "Comitato Verità e Giustizia per Genova"
I sottoscritti si rivolgono con la presente petizione popolare, promossa ai sensi dell’art. 50 della Costituzione della Repubblica Italiana, ai Presidenti di Camera e Senato, affinché garantiscano interventi normativi volti a:
– istituire una Commissione di inchiesta parlamentare che faccia luce sulle modalità complessive della gestione dell’ordine pubblico durante il Vertice G8 di Genova e del Global Forum di Napoli, ove si è assistito ad una vera e propria sospensione dei diritti fondamentali (libertà di espressione, di circolazione, del diritto di difesa, e dell’integrità fisica di migliaia di manifestanti), duramente condannata da Amnesty International e dallo stesso Parlamento Europeo nelle Risoluzione sui Diritti Fondamentali nell’Unione Europea del 2001 e del 2003
– consentire l’identificazione del personale delle forze dell’ordine in servizio di ordine pubblico, stabilendo l’obbligo di utilizzare codici identificativi sulle uniformi
– programmare un costante aggiornamento professionale delle forze dell’ordine ed attività didattiche finalizzate a promuovere i principi della nonviolenza, una coscienza civica e una deontologia professionale conformi alle loro funzioni difensive e nonviolente
– escludere l’utilizzo, nei servizi di ordine pubblico e comunque dalla dotazione del personale delle forze dell’ordine, di sostanze chimiche ed incapacitanti, delle quali sia accertata la dannosità e gli effetti irreversibili per la salute umana; nonché disporre una moratoria nell’utilizzo dei GAS CS, fino a che non ne sia scientificamente definito il rischio per la salute dei lavoratori delle forze dell’ordine e della cittadinanza
– adeguare il nostro ordinamento alle convenzioni internazionali in materia di diritti umani introducendo il reato di tortura
Genova, lì 10 ottobre 2003

PETIZIONE POPOLARE

GENOVA, APPELLO PER LA DEMOCRAZIA E I DIRITTI

Chiediamo a tutti i cittadini democratici, ai giornalisti, agli scrittori, agli artisti, ai movimenti, alle associazioni, ai parlamentari di firmare questo appello. Noi chiediamo, attraverso la sottoscrizione di questo documento, di condividere la battaglia che il nostro comitato sta conducendo affinchè la verità e la giustizia non restino parole vuote ma si affermino, nelle aule di giustizia e in parlamento, ridando dignità alle centinaia di manifestanti pacifici offesi nei giorni del G8 nel luglio 2001.Il testo dell’appelloDopo 26 mesi si sono chiuse le indagini sui pestaggi alla scuola Diaz e sulle torture nella caserma di Bolzaneto. Amnesty International ha scritto che a Genova durante il G8 del 2001 ci fu una "breve ma intensa parentesi della democrazia, la più vasta e cruenta repressione di massa, una violazione dei diritti umani di proporzioni mai viste in Europa nella storia più recente". A Genova furono calpestati i diritti di centinaia di persone e fu umiliata la democrazia. Lo stato di diritto fu sospeso. Un ragazzo di nome Carlo Giuliani è stato ucciso durante una manifestazione e, nonostante le contrastanti perizie sulle cause della sua morte, non ci sarà un processo.
Le testimonianze raccolte in questi due anni, gli atti delle inchieste sulla Diaz e su Bolzaneto compongono un quadro allarmante di abusi, violazione delle leggi, disprezzo per le regole di base della democrazia. E’ arrivato il momento di fare giustizia, di individuare tutte le responsabilità fino ai più alti livelli, senza impunità o protezioni per alcuno. Ci sentiamo vicini alle vittime e ai testimoni di quei fatti, e chiediamo ai cittadini democratici di unirsi al nostro appello per la difesa della legalità, delle garanzie costituzionali, dei diritti civili. La magistratura deve procedere con il massimo di serenità e di rigore, in piena autonomia.
Vista la gravità dei reati contestati ad altissimi funzionari della polizia di Stato, anche a tutela del prestigio e della credibilità delle forze dell’ordine, chiediamo al parlamento di istituire al più presto una commissione parlamentare d’inchiesta, che accerti il contesto politico e operativo della gestione dell’ordine pubblico durante il G8 del 2001 e individui tutte le possibili responsabilità. Tutto questo è necessario affinchè quanto avvenuto nei giorni del G8 non si ripeta mai più.

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