A Sersale nasce il Pdci

A Sersale nasce il Pdci

Franco Critelli, segretario Pdci Catanzaro

Catanzaro, 16 ottobre 2003

Si sta per ufficializzare anche a Sersale la nascita del partito dei Comunisti Italiani, dove esponenti cittadini di spicco dei DS, compreso l’ex sindaco Venanzio Spadafora, hanno deciso di iniziare un nuovo percorso di impegno e di lotta politica con il partito dei Comunisti Italiani.
Ritengo, ha detto Venanzio Spadafora, che i Comunisti Italiani siano gli unici che possano vantare una continuità con il PCI, sia perché i DS hanno deciso prima con il congresso e poi con i fatti di dare un taglio netto alle loro radici, divenendo sempre più un partito che si ispira al new labour inglese, e sia perché dall’altra parte rifondazione comunista continua a seguire la linea di una politica esclusivamente antagonista.

Credo, ha continuato Venanzio che "l’Italia abbia ancora bisogno dei comunisti, di qualcuno che si opponga in maniera seria con uomini e con mezzi alla politica neoliberale di Berlusconi, una politica che ha promesso l’aumento delle pensioni e che nei fatti alza l’età pensionabile, una politica che dequalifica, con la ministra Moratti, il ruolo formativo estremamente importante della scuola pubblica, una politica in sostanza che preferisce creare illusioni anzicchè operare fatti. Contro questo modo di gestire la cosa pubblica occorre determinatezza e forte contrapposizione, che garantiremo ed attueremo nella nostra cittadina"
Presto si costituirà un direttivo ed una segreteria locale che sicuramente si porrà come linea guida, se non a servizio della classe operaia dell’intera cittadina.
La nascita dei Comunisti Italiani anche a Sersale è un forte segnale che da un lato testimonia il riconoscimento ad una politica seria ed a volte coraggiosa mostrata dalla direzione nazionale del Pdci, (importanti e significative sono state le campagne contro la guerra promosse dal partito in parlamento, e continuate poi nelle piazze con tutto il movimento pacifista) e dall’altro stimola ed incoraggia la segreteria provinciale a continuare verso la strada intrapresa da tre anni a questa parte, che punta ad una politica molto più flessibile ed aperta alle esigenze delle singole sezioni, sposando ed attuando a pieno il concetto di Marx: "ad ognuno per i propri bisogni e da ognuno per le proprie capacità. Da parte della federazione, quindi, una politica aperta ed interlocutoria con le sezioni.
La politica dei comunisti italiani vuole essere una politica di contenuti e di valori, e non di
chiacchiere, e l’aumento di sezioni ed il tesseramento record di quest’anno sono la testimonianza che questa è la strada giusta da seguire.