L’EUROPA A FIRENZE – Valentini

L’EUROPA A FIRENZE

EUROPA E MEDITERRANEO

Alessandra Valentini

Firenze, 16 ottobre 2003

Per le quattro giornate di studio il Gue/Ngl si è dato appuntamento a Firenze. Al centro del dibattito naturalmente, con particolare attenzione ai lavori della Conferenza intergovernativa, l’Europa e il Mediterraneo e l’Europa sociale. Lunedì l’apertura dei lavori è stata affidata al presidente del Gruppo della sinistra unitaria europea e della sinistra verde nordica, Francis Wurtz, che ha introdotto gli interventi di Yvonne Kaufmann, parlamentare tedesca della Pds e Esko Seppänen, europarlamentare del finlandese Vasemmistoliitto. Martedì la giornata, sotto la presidenza dei Comunisti Italiani guidata da Armando Cossutta, è stata dedicata ai rapporti tra l’Europa e il Mediterraneo.
Un mare, come ha ricordato Oliviero Diliberto, "che unisce, ma anche un mare che divide, scenario di immani tragedie".

Per far si che il Mediterraneo diventi veramente mare di scambi, è fondamentale il ruolo dell’Europa, che oggi si trova ad affrontare i difficili nodi della questione palestinese e della guerra in Iraq. Su questi due punti netta è stata la presa di posizione del presidente del Pdci che, denunciando l’inerzia delle Nazioni Unite nei confronti della situazione mediorientale, ha chiesto che l’Europa riconosca lo Stato di Palestina.
"L’Europa – ha affermato Cossutta – deve costituirsi come vera e propria forza di interposizione. Una forza autonoma sia dal punto di vista economico, che politico, ed anche militare". Quanto alle truppe in Iraq, "esse sono truppe di occupazione che devono immediatamente abbandonare quel paese. A questo punto solo alle Nazioni Unite può essere affidato il compito di ricostruzione e normalizzazione del Paese".
Dopo l’intervento di Armando Cossutta e del responsabile per le Politiche Internazionali del Pdci, Iacopo Venier (di cui pubblichiamo sul sito la relazione), il viaggio nel Mediterraneo è proseguito con i contributi del professor Khaled Fouad Allam, di Mohammed Said Saadi del Centro di studi "Aziz Belal" e di Taoufik Ben Abdallah del Forum Sociale Africano. La seconda parte della giornata è stata dedicata al conflitto israelo-palestinese, i cui temi sono stati introdotti da Luisa Morgantini, europarlamentare che si è presentata come indipendente nelle liste del Prc, e approfonditi dalle testimonianze di Jamal Zakhout della città di Gaza, Naomi Chazan del partito Meeretz e Adel Atieh, studioso di relazioni internazionali. Il rapporto tra Europa e Mediterraneo, come è stato evidenziato da tutti i relatori della giornata, si gioca sulla possibilità concreta che l’Europa sia "cerniera" tra mondi diversi.
Lo sfondo di Firenze ben si presta ad un simile percorso, visto che il lavori si sono svolti all’ombra del Battistero – tanto caro a Dante Alighieri – che attraverso l’arte e la storia rappresenta un crocevia magnifico di grandi e differenti culture, giunte sin qui dal Mediterraneo.