SENATO

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COMMISSIONE D’INCHIESTA SULL’OCCULTAMENTO DI CRIMINI NAZIFASCISTI

Luigi Marino

Roma, 23 ottobre 2003

La legge 15 maggio 2003, n. 107, ha istituito la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascismi.
Questa decisione del Parlamento è scaturita dall’esigenza di fare chiarezza ed indagare sulle anomale archiviazioni "provvisorie" e sull’occultamento dei 695 fascicoli ritrovati nel 1994 a Palazzo Cesi, sede della Procura generale militare, contenenti denunzie di crimini nazifascismi, commessi nel corso della seconda guerra mondiale e riguardanti circa 15 mila vittime.

La Commissione ha il compito di indagare sulle cause delle archiviazioni "provvisorie", sul contenuto dei fascicoli e sulle ragioni per cui essi sono stati ritrovati a Palazzo Cesi, anziché nell’archivio degli atti dei tribunali di guerra soppressi e del Tribunale speciale per la difesa dello Stato. Dovrà inoltre far luce sulle cause che avrebbero portato all’occultamento dei fascicoli e le eventuali responsabilità, nonché sulle cause della eventuale mancata individuazione o del mancato perseguimento dei responsabili di atti e di comportamenti contrari al diritto nazionale ed internazionale. La Commissione si è insediata ed è composta da 15 Senatori e 15 Deputati nominati rispettivamente dai Presidenti dei due rami del Parlamento. Il Senatore Luigi Marino è stato nominato membro della Commissione in rappresentanza dei Comunisti Italiani. Su questo suo ulteriore impegno parlamentare Marino ha dichiarato: "A distanza di circa dieci anni dal ritrovamento dei fascicoli in quello che è stato chiamato "l’armadio della vergogna", abbiamo il dovere nei confronti di chi ha sofferto, delle vittime, di quei civili inermi, di quei militari colpevoli solo di non essersi arresi immediatamente, di fare piena luce sui delitti, sugli eccidi e sulle stragi nazifasciste. Abbiamo il dovere di far venire alla luce la verità, come è stato anche ribadito dal Presidente della Repubblica a Cefalonia e quando ha incontrato i sindaci di Sant’Anna di Stazzema e di Carpi, dal momento che, dei 695 eccidi, soltanto per due sono stati celebrati i processi". "Con questo spirito" – continua Marino – "parteciperò ai lavori della Commissione. Per dare il contributo dei Comunisti Italiani a questa operazione di verità, per accertare responsabilità storiche, politiche e giuridiche dell’occultamento dei fascicoli e dei documenti relativi agli efferati crimini nazifascisti compiuti in Italia e per accertare cosa ha impedito il regolare corso della giustizia. Bisogna rendere giustizia e non cancellare la memoria storica: è un dovere, certamente, nei confronti dei familiari delle vittime, ma è un dovere anche nei confronti delle nuove generazioni".