L’attacco di Brunetta a Fiom e Cgil e la replica di Diliberto

L’attacco di Brunetta a Fiom e Cgil e la replica di Diliberto

Roma, 29 ottobre 2003

BRUNETTA: FIOM EVERSIVA E ILLEGALE

"Eversiva", "illegale", con un comportamento che sa di "terrorismo scioperistico". Renato Brunetta, economista di Forza Italia, arriva a Bologna, tappa del tour per spiegare la riforma previdenziale del governo, e subito si scaglia contro la Fiom. E anche la Cgil: "a questo punto -afferma – non mi meraviglio che frange dell’eversione o terroristiche si possano infiltrare in un’organizzazione cosi’ fondamentalista" come quella guidata da Guglielmo Epifani. Ospite degli azzurri in Consiglio regionale, Brunetta non si lascia sfuggire l’occasione per mettere innanzitutto sul banco degli imputati il sindacato metalmeccanico della Cgil. E tira in ballo il candidato sindaco del centrosinistra a Bologna, Sergio Cofferati, visti i suoi trascorsi nella Cgil come leader nazionale: "mi piacerebbe sapere – stuzzica Brunetta – cosa ne pensa". Lui un’idea chiara ce l’ha: "quello della Fiom e’ un comportamento eversivo. Con una sorta di terrorismo scioperistico, vuol fare recedere alcune imprese dall’applicazione del contratto collettivo nazionale sui metalmeccanici". Di piu’: "la Fiom chiede agli imprenditori perfino di non applicare la riforma Biagi. Bell’esempio, questo,di liberta’ sindacale".
Tutto cio’, dice l’economista azzurro, "rappresenta una violenza, di carattere anche penale". Un atteggiamento, aggiunge, che fa il paio con quello del segretario nazionale della Cgil, Guglielmo Epifani, che rigetta qualsiasi trattativa sulla riforma pensionistica. "La Cgil – trae le conclusioni Brunetta – e’ un partito politico che invece di fare gli interessi dei lavoratori ha come unico obiettivo quello di mandare all’aria tutto".
Ma sugli "scioperi selvaggi" della Fiom in Emilia Romagna,
prosegue Brunetta, "sara’ bene che intervenga la magistratura".
Cio’ che meraviglia il forzista e’ che "il tessuto imprenditoriale di questa regione non sia ancora insorto". Per Brunetta "c’e’ una grande amarezza nel vedere come sta finendo male un sindacato glorioso come la Cgil. A questo punto non mi meraviglio che frange dell’eversione o terroristiche si possano infiltrare in un’organizzazione cosi’ fondamentalista". Brunetta non rinuncia ad una provocazione nei confronti di Cofferati: "mi piacerebbe sapere cosa ne pensa il candidato sindaco. Vorrei che rispondesse, visto che il suo elettorato e’ fatto anche di imprenditori".

DILIBERTO: AFFERMAZIONI DI CARATTERE NEOFASCISTA

Desidero esprimere alla Fiom ed alla Cgil tutta la mia solidarietà per l’infamia e la volgarità di carattere neofascista delle affermazioni di Renato Brunetta. Francamente non meraviglia quasi più nulla di quel che affermano gli uomini di Berlusconi. Ma non è consentito a nessuno tentare di infangare la Cgil e la Fiom, che tanto hanno dato alla storia ed al prestigio del movimento operaio e sindacale ed alla battaglia contro il terrorismo. Ricordiamo a Brunetta ed alla gente come lui, le tante assemblee di fabbrica contro il terrorismo, le manifestazioni e i presidi a difesa della democrazia, gli operai morti – ne ricordo uno per tutti, Guido Rossa – nella lotta al terrorismo. Gli attacchi a Cgil e Fiom sono infami e codardi, dettati dalla paura di questo governo per la grandiosità delle lotte e degli scioperi dei lavoratori. Pare che Brunetta sia andato in Emilia per fare propaganda alla controriforma delle pensioni del governo. Non avendo argomenti di merito a disposizione – quella riforma colpisce sia i giovani che i pensionati e questo lo sanno sia i giovani che i pensionati – ricorre all’insulto ed all’ingiuria. Se non fosse per il disprezzo che suscitano, bisognerebbe dire che le volgarità di Brunetta sono utili perché svelano all’opinione pubblica di che pasta è fatta questa gente che è al governo e come sia necessario cacciarla al più presto.

Oliviero Diliberto