GLI SCARSI RISULTATI DELLE LISTE “UNITARIE”

GLI SCARSI RISULTATI DELLE LISTE "UNITARIE"

Lettera di Armando Cossutta ai giornali

Roma, 30 ottobre 2003

Non c’è dubbio che i dati salienti delle elezioni del Trentino Alto Adige sono due:
primo, la clamorosa, gravissima sconfitta di Forza Italia e del centro destra che sia a Bolzano che a Trento dimezzano di fatto i voti rispetto alle elezioni politiche;
secondo, la notevole affermazione del centro sinistra, entro il quale si manifesta una forte avanzata della Margherita, in modo particolare a Trento. Questi due dati sono inconfutabili. Ma mi appare strano che non si voglia guardare ad un altro dato molto significativo, quello relativo alle liste "unitarie".

A Bolzano nel centro sinistra si sono presentati con liste "unitarie" due raggruppamenti, quello intitolato Pace e diritti, comprendente DS, SDI e (udite, udite!) PRC, e l’altro intitolato Unione Autonomista, comprendente Margherita, Italia dei Valori e forze locali.
Ambedue le liste "unitarie" di questi raggruppamenti hanno avuto meno voti rispetto a quelli ottenuti dai singoli partiti quando si sono presentati separatamente.
Infatti DS, SDI e PRC separatamente avevano avuto alle elezioni politiche il 4,5% con 13.497 voti ed ora insieme hanno ottenuto il 3,8% con 11.572 voti.
Fuori da questa lista "unica" il Partito dei Comunisti Italiani si presenta da solo e triplica ampiamente i voti (da 834 a 2613).
La Margherita e l’Italia dei Valori, che separatamente avevano ottenuto nelle elezioni politiche l’8,7% con 25.968 voti, ora hanno ottenuto insieme il 3,7% con 11.180 voti.
Mi paiono dati sui quali dovrebbero riflettere i fautori della lista "unica" per le prossime elezioni generali.Armando Cossutta