Dicembre 2003

Dicembre 2003

2 dicembre 2003

I dirigenti sardi di AN devono essere troppo impegnati nelle beghe di gestione della Giunta Regionale, per accorgersi che, mentre Fini indica una direzione, la loro base ne sceglie un’altra.
Azione Giovani di Cagliari, il cui sito fu segnalato per gli accesi contenuti antisemiti e sbeffeggiato su la Repubblica per i "reticenti" compendi di storia patria, pare aver deciso di portare in città una rassegna degli autori delle più efferate stragi avvenute nell’Italia del dopoguerra, quasi a voler sottolineare la proclamata "continuità ideale" con la Repubblica Sociale Italiana.
Chi pensava che le parentele con l’eversione nera fossero uscite da AN con la scissione di Rauti e degli ex di Ordine Nuovo, pare si debba ricredere.
Il 25 aprile scorso si è tenuta, con il patrocinio di Comune, Regione, Provincia ed ERSU, una provocatoria evocazione della partecipazione di volontari sardi alla R.S.I.; tra i relatori spiccava quel Mario Merlino tristemente legato alla strage di Piazza Fontana. Mercoledì prossimo avremo in città quel Ciavardini Luigi, condannato definitivamente come colui che pose la bomba alla stazione di Bologna. Certo, lui nega, anche se non può negare di essere stato, ancora minorenne, membro dei N.A.R., e di aver partecipato ad almeno due omicidi.
Mi chiedo com’è possibile che Matteo Boe non possa assistere al funerale della figlia ed il responsabile di 85 morti possa andare in giro a fare "iniziative culturali". Mi chiedo se i ragazzi di Azione Giovani faranno a tempo ad invitare il buon vecchio Pinochet per raccontarci come fu che, per il bene della patria e con l’aiuto di Dio, riuscì a fermare i sovversivi nel suo paese.
Cordiali saluti, Franco Sedda


Lunedì 1 Dicembre il Partito dei Comunisti Italiani ha organizzato, dalle 12 alle 19 in Piazza Ravegnana, una distribuzione gratuita di preservativi,offerti dal MIT (Movimento Identità Transessuale).
I preservativi sono una misura di prevenzione essenziale della nostra vita, solo il Ministero della Salute sembra non saperlo. Uniformandosi alle volontà vaticane, nelle odierne campagne di prevenzione i preservativi non vengono mai mostrati né citati, lanciando invece generici inviti a proteggersi e campagne che affrontino il problema del pregiudizio nei confronti delle persone infette dal virus HIV sono a dir poco inesistenti..
Oggi invece è proprio il momento per avviare una campagna seria e decisa per far sì che il prezzo dei preservativi
A Bologna, la Giunta Guazzaloca si è mostrata totalmente assente in merito all’attuazione di politiche di prevenzione e di lotta all’HIV, annullando una cultura dell’accoglienza e della solidarietà che aveva prodotto una serie di servizi come l’Unità Operativa di Strada che tutta Italia ci invidiava.
A livello nazionale, in controtendenza con la maggioranza dei Paesi Europei, il Consiglio dei Ministri ha votato all’unanimità il d.d.l. Fini che, escludendo una reale opera di prevenzione e riduzione del danno, equipara di fatto droghe leggere e pesanti, considerandone il consumo penalmente perseguibile, senza fare differenze e rilanciando una cultura permeata di proibizionismo e criminalizzazione!
Il nostro paese si dimostra sempre più forte con i deboli e debole con i forti: si ghettizza il disagio, si criminalizza il diverso, mentre si permettono libertà di manovra e depenalizzazione ai grandi trafficanti di capitali.
Noi Comunisti Italiani riproponiamo con forza la proposta di legalizzare le droghe leggere e di sperimentare la somministrazione controllata delle droghe pesanti, per porre fine al mercato illegale di stupefacenti e mettere in circolazione droghe sotto il controllo delle autorità pubbliche.
Dobbiamo ripartire da depenalizzazione, misure alternative alla detenzione, politiche di riduzione del danno, preservativi a basso costo: per le persone, per la società.
Papaleo Domenico, Pdci Bologna


Leggendo i notiziari locali, ho trovato alquanto priva di senso la sonora richiesta del leader dell’UDEUR, Clemente Mastella, durante il congresso provinciale del suo partito, tenutosi a Taranto il 30 novembre, di far cancellare il nome "comunista" dai vocabolari del centrosinistra e dalle sigle dei due partiti, ancora oggi orgogliosi di portarlo. Non si capisce a cosa sia dovuta questa richiesta, se all’ottenimento di un eventuale consenso per il centrosinistra e per il suo partito da parte degli elettori, oppure alla necessità personale di sentirsi sdebitato nei confronti della destra che ha riveduto alcune posizioni sul fascismo dal quale proviene. Sta di fatto che Mastella non può chiedere a nessuno di rinnegare la propria identità e il proprio simbolo, né tantomeno può fare un discorso del genere, perché lui stesso si è battuto in passato per mantenere viva l’identità del suo partito e anche per il proporzionale. Per quanto riguarda il nome "comunista"… lungi da me ogni polemica, ma credo che Mastella, pur essendo leader di un partito di centro e cristiano democratico, tanto deve ancora imparare sulla democrazia, conquistata anche grazie ai comunisti italiani.
Matteo Zingarelli, FGCI Cerignola


Ha fatto notizia anche sul celebre Granma che ci siano Enti locali italiani che, andando oltre le polemiche strumentali, continuino a mettere in campo iniziative di solidarietà ed amicizia con il popolo cubano: "…Nonostante le decisioni del governo italiano e dell’Unione Europea che vogliono ‘punire Cuba’ interrompendo e limitando anche le relazioni culturali, oltre a quelle di cooperazione, tra i due paesi…" .
È ciò che ha fatto il Comune di Perugia, siglando un’intesa con Marianao, una delle municipalità di L’Avana, grazie all’azione di un suo assessore, il compagno Fabio Faina.
L’intesa, siglata il 1° novembre da Faina e dal sindaco di Marianao, Lazaro Francisco Sagols Hernández, mira a "continuare a rafforzare i vincoli di amicizia e di collaborazione tra l’Italia e Cuba" e a favorire "scambi di iniziative e di esperienze nei settori dell’economia, della salute, della scienza e tecnologia, dell’educazione, della cultura, del turismo e dello sport".
La delegazione umbra, inoltre, ha donato 15 metri cubi di medicinali, attrezzature mediche e tre autobus: si tratta della prima di una serie di donazioni per gli importanti ospedali di Marianao.
Faina ha invitato, a nome del sindaco di Perugia, Renato Locchi, il sindaco di Marianao a visitare Perugia in occasione delle feste del prossimo 20 giugno, una data storica per Perugia che corrisponde a una grande battaglia contro le truppe papaline dello stato della Chiesa.
Pdci Perugia