PROCREAZIONE ASSISTITA – Pagliarulo

PROCREAZIONE ASSISTITA. OSCURANTISMO, FASE SUPREMA DEL LIBERISMO

Gianfranco Pagliarulo

Roma, 11 dicembre 2003

Dopo questa legge, vorranno cambiare la legge sull’aborto? E poi – chissà! – quella sul divorzio?
C’è come principio ordinatore il punto di vista confessionale. E’ scritto nell’articolo 1°, ove si parla del diritto del concepito. Siamo ad una svolta di civiltà. La legge è in questo mondo, ma non è di questo mondo. Offende e punisce le donne. Obbliga, vieta. Umilia le persone. Discrimina gli omosessuali. E’ prevaricatrice ed illiberale. Un colpo mortale alla laicità dello Stato: va avanti il cambiamento della natura dello Stato in ogni campo per costruire uno Stato altro da quello costituzionale.

Una rottura cinicamente perseguita fra tanti laici e tanti cattolici nella maggioranza e nell’opposizione. Ci avviciniamo all’oscurantismo, fase suprema del liberismo? Abbiamo un rispetto pieno e incondizionato del libero sentimento religioso. Non tolleriamo che alcuna gerarchia condizioni il libero Stato. E’ grave se la sfera di un credo torcesse ad esso la sfera della politica e subordinasse l’istituzione. Saremmo davanti a un’istituzione malata. C’è qualcosa di raccapricciante, se si parla di embrioni uccisi. Il governo delle destre non ispira scienza e medicina a un’etica condivisa, solidale e generale, ma subordina scienza e medicina all’imposizione di un credo. E’ la loro nuova civiltà, assoluta e cupa. Uccidono la speranza. La legge sarà approvata, i Comunisti italiani utilizzeranno ogni mezzo per cancellarla. A cominciare dal referendum.