PEACE IS POSSIBLE

MEDIO ORIENTE, LA PAROLA ALLA SPERANZA

Oliviero Diliberto, Fausto Bertinotti, Enrico Boselli, Antonio Di Pietro, Piero Fassino, Clemente Mastella, Alfonso Pecoraro Scanio, Francesco Rutelli, Luciana Sbarbati

Roma, 18 dicembre 2003

Al Comitato Italiano di appoggio all’Accordo di Ginevra

Cari amici,
con questa lettera vogliamo comunicarvi la nostra adesione, personale e dei partiti che guidiamo, al Comitato Italiano di Appoggio all’Accordo di Ginevra da voi promosso.
L’iniziativa di Ginevra, frutto del confronto e dell’incontro di due significativi gruppi di politici ed intellettuali israeliani e palestinesi, ha rappresentato un prezioso segnale di speranza per quanti, come noi, non si rassegnano alla violenza e al terrorismo in Medio Oriente.
Nel merito quel documento, offrendo indicazioni concrete e credibili per un accordo sullo "status finale", indica la strada per giungere a "due Stati per due popoli", nel rispetto della sicurezza e della giustizia per entrambi.

Ma, soprattutto, l’iniziativa di Ginevra dimostra che può aprirsi un nuovo spazio per la politica. Nonostante il terrorismo assassino che colpisce vittime innocenti, nonostante l’insostenibile occupazione militare, c’è ancora nella società israeliana e palestinese la capacità di uscire dalla spirale di violenza; c’è ancora un giacimento spendibile di fiducia e di volontà di dialogo. Esistono politici ed esponenti della società civile dell’una e dell’altra parte che trovano il coraggio, la lucidità e la forza per chiedere alle rispettive opinioni pubbliche di compiere rinunce in cambio della pace: accettare lo smantellamento delle colonie nei Territori da parte israeliana; ricercare una soluzione realistica e concreta al dramma dei profughi palestinesi; imparare a condividere Gerusalemme a partire dai suoi Luoghi Santi.
Questa proposta è tanto più significativa di fronte ad un quadro che non accenna a migliorare. La costruzione del Muro in particolare, allontanandosi dai confini del ’67 e penetrando nei Territori palestinesi, sta ogni giorno di più diventando barriera fisica, strumento di violazione dei diritti umani, simbolo di divisione tra due popoli. Proprio per questo è indispensabile, raccogliendo l’alto messaggio per la pace e per il primato del diritto internazionale che ancora in questi giorni ci viene dal Papa, valorizzare ogni spazio di dialogo e di ricerca comune delle soluzioni possibili per la convivenza e la pace in Medio Oriente.
Come persone che si sono battute per il riconoscimento dei diritti e delle aspirazioni di israeliani e palestinesi, vogliamo esprimere il nostro appoggio a questa iniziativa e lavorare per mantenere una forte attenzione della comunità internazionale affinché si tragga da Ginevra lo spunto per rilanciare ad ogni livello uno straordinario sforzo per una pace giusta e stabile in Medio Oriente.
Per riaffermare queste convinzioni saremo con voi il 18 dicembre per incontrare Yossi Beilin e Yasser Abed Rabbo, principali protagonisti dell’Accordo di Ginevra, e organizzeremo una manifestazione a Roma a Piazza del Pantheon per domenica 21 dicembre.
Con questo spirito dichiariamo sin d’ora la nostra volontà di contribuire all’attività del Comitato per realizzare una grande campagna di conoscenza e di sostegno dell’Accordo di Ginevra attraverso un’azione coordinata e congiunta delle nostre organizzazioni.