Reggio Calabria, PdCI: “Il bilancio approvato dai commissari è una pugnalata alle spalle dei cittadini”

Il Bilancio di Previsione approvato dai Commissari del Comune di Reggio Cal. rappresenta una nuova e ingiusta pugnalata alle spalle di tutti gli incolpevoli reggini che sono costretti a pagare, profumatamente e di tasca propria, i pesantissimi danni causati…

dal decennio delle fallimentari amministrazioni guidate dagli ex sindaci Scopelliti e Arena: un’epopea nota come “modello Reggio” che ha raso al suolo la città attraverso la sua bancarotta morale e finanziaria.
Siamo consapevoli che i margini di manovra dei Commissari fossero decisamente stretti, ma, contestualmente, restiamo fortemente critici rispetto ad un’operazione che prevede, ancora una volta, lacrime, sangue ed enormi sacrifici per tutti i reggini.
Il filo conduttore del Bilancio è caratterizzato da tagli di spesa e da un nuovo vertiginoso aumento delle tariffe delle tasse e dei tributi. Su questo aspetto registriamo l’enorme  giustificato malcontento dei reggini ed esprimiamo profondo dissenso e assoluta contrarietà riguardo la scelta dei Commissari di aumentare ulteriormente le tariffe dei tributi. I debiti del Comune li devono pagare, attraverso i patrimoni personali, tutti quei soggetti (sindaci, assessori e consiglieri) che hanno portato la città alla bancarotta.
Durante la conferenza stampa di presentazione della manovra contabile del Comune, il Commissario Chiusolo ha letteralmente affermato che “si tratta di un bilancio rigido e duro per i cittadini”. Un’operazione finanziaria che provocherà, inoltre, la diminuzione o, probabilmente, l’azzeramento dei già scadenti servizi a favore della popolazione.
E’ del tutto ovvio che le vittime predestinate delle scelte dei Commissari saranno i cittadini meno abbienti e appartenenti alle fasce deboli della società. Il prefetto Chiusolo e gli altri Commissari hanno preferito penalizzare la parte più indifesa della città che, a nostro avviso, proprio in questa problematica fase sociale, avrebbe, al contrario, bisogno di un sostegno concreto e di una reale vicinanza da parte dell’Istituzione comunale.
L’aspetto ulteriormente raccapricciante della questione-Bilancio è rappresentato dalle parole del prefetto Chiusolo, il quale ha affermato che le scelte della Commissione sono finalizzate ad evitare il dissesto che, però, come noto, avrebbe provocato pedissequamente le medesime cure contabili, vale a dire: taglio della spesa e aumento delle tariffe. Pertanto, ancora una volta, ci chiediamo: perché i Commissari del Comune hanno voluto evitare di formalizzare un dissesto che, nei fatti, è praticato nella quotidiana azione amministrativa? Una “strana” decisione che è solamente servita ad eludere il coinvolgimento diretto e personale, con le conseguenze giuridiche del caso, di quei personaggi, a partire dagli ex sindaci Scopelliti e Arena, che hanno provocato il default delle casse comunali.
Pensare di fare cassa attraverso aumenti strabilianti delle tasse dei cittadini o annullando i servizi sociali oppure attraverso la PEO dei dipendenti o per mezzo dei tributi esosi a carico dei commercianti è decisamente fuorviante. E’ parimenti grave infischiarsene delle problematiche, anche gravi e delicate, che giungono da più parti: emblematico il caso della Scuola Elementare “Lombardo Radice” di Catona dichiarata inagibile, ma, nonostante ciò, abbandonata con colpa e dolo dai Commissari che non hanno mosso un dito per adempiere al loro preciso dovere assumendosi, in caso di gravi eventi, precise responsabilità personali di natura penale. Bisogna, quindi, rivedere tutte le decisioni che vanno contro i reggini.
In tal senso, è urgente ricostruire rapidamente una nuova Primavera di Reggio sulle orme del modello e degli insegnamenti dell’indimenticabile sindaco Italo Falcomatà.     

Ivan Tripodi, segretario Pdci di Reggio Calabria

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