Ucraina, comunicato del Pcu sulle persecuzioni verso i comunisti

simonenko_petro_45Cari compagni!, l’attuale governo ucraino sta portando avanti una politica atta a creare condizioni intollerabili per l’esistenza del Partito Comunista d’Ucraina, così come pressioni per la messa al bando delle sue attività.
Vi informiamo che i servizi segreti ucraini stanno raccogliendo materiale sulle attività del Partito Comunista, falsificano i documenti del PCU, stanno creando una banca dati sugli attivisti (utilizzando il materiale delle sedi del partito occupate dai radicali di destra) ci vietano di fare il lavoro di propaganda elettorale con gli elettori nonché hanno organizzato atti di pressione morale e fisica contro i membri del gruppo parlamentare e i comitati regionali di partito.
Oggi è ufficialmente noto che il Ministero di Giustizia d’Ucraina è in attesa di documentazione da parte dei servizi segreti e si appresta a richiedere alla Corte Suprema d’Ucraina la messa al bando del Partito Comunista d’Ucraina. I massimi dirigenti dell’Ucraina sono i responsabili di tali azioni. Tra questi, il capo del Consiglio della Difesa e Sicurezza Nazionale Andrej Parubij, il capo dei Servizi Segreti Valentin Nalivajchenko, il presidente del Parlamento e Presidente pro-tempore del Paese Aleksandr Turchinov ecc.
Oggettivamente, è in atto una vera e propria repressione contro i comunisti ucraini, i quali sono l’unica forza politica che ha sempre perseguito una politica di difesa degli interessi della gente comune. Il Partito Comunista d’Ucraina rappresenta oggi una minaccia reale per il governo, date la sua integrità e la sua coesione. Il Partito Comunista d’Ucraina è l’anello di congiunzione per milioni di persone che sono insoddisfatte dal comportamento delle autorità e dei loro alleati, ovvero le forze ultra-radicali.
Mettendo all’ordine del giorno la violenza sulle forze politiche dissenzienti, l’attuale governo conferma la sua politica antipopolare, antistatale e scissionista del doppio standard. Con la scusa di combattere per i valori “europei”, l’attuale governo contraddice sé stesso, trasformando l’Ucraina in una dittatura fascista. Accusando di tradimento gli oppositori e chiedendo loro di rinunciare alle proprie idee, l’attuale governo ucraino prova che in Ucraina non esistono più il dialogo, la libertà di parola, la supremazia del diritto e della legge.
In questo modo, il popolo ucraino, in quanto popolo unito, non potrà mai ottenere né pace, né tranquillità. Istigando all’odio e alla xenofobia, l’attuale governo ucraino crea ancora di più lo scontro sociale e le condizioni per la guerra civile.
Ci rivolgiamo a voi, cari compagni, con la richiesta di dare la vostra solidarietà ai 120.000 comunisti ucraini, e di condannare in un fronte unico le azioni sistematiche del governo ucraino per la messa al bando del Partito Comunista d’Ucraina. Cordialmente,
Petro  Simonenko
Il Primo segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista d’Ucraina
Presidente del gruppo dei deputati comunisti al Parlamento d’Ucraina
17 aprile 2014

(traduzione Flavio Pettinari)