Paola Morandin, candidata nella circoscrizione Nord-Est nella lista Tsipras, sottoscrive il manifesto del Pdci per le elezioni Europee

European union concept, digital illustration.Ecco la quarta adesione al programma che il nostro Partito ha presentato per queste elezioni europee, è quella di Paola Morandin, candidata nella lista Tsipras nel Nord-Est. La compagna Morandin ci ha mandato questo messaggio che volentieri pubblichiamo.

“Cari compagni del Pdci,
condivido i vostri obiettivi per l’Europa più democratica, più solidale, dove l’intervento pubblico sia al servizio di uno sviluppo compatibile e della giustizia sociale. Va battuto l’impianto liberista e vanno rivisti trattati che stanno soffocando e dividendo l’Europa. L’Europa deve diventare una unica area di pace e devono terminare le ingerenze, legate al controllo delle fonti energetiche, che stanno avvenendo in Europa e nelle aree mediorientali.
Dobbiamo sottolineare con maggiore forza, e sono convinta che siete d’accordo, che questa crisi non nasce solo da politiche monetarie sbagliate ma dalla crisi di un modello di sviluppo capitalistico e in ultima analisi dal conflitto capitale lavoro e dalla quale capitalismo italiano ed europeo pensa di uscirne comprimendo salari e diritti dei lavoratori e mettendo in discussione lo stesso impianto di Costituzioni avanzate come quella italiana.
Vanno combattuti i nazionalismi e i populismi soprattutto quelli che si agitano in Italia e che furono responsabili prima della trattativa e poi della firma di quegli accordi europei che tanto danno stanno causando. Bisogna ricordare agli italiani che l’attacco alle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori, le privatizzazioni, lo smantellamento dello stato sociale del sistema pensionistico sono iniziati negli anni 80 ed hanno avuto come protagonisti le forze di centro-destra, il padronato italiano e non solo. Né dobbiamo tacere che le politiche autonome del padronato italiano, anche quando non “imposte” dall’Europa, sono state continuano essere tra le peggiori tra quelle perseguite nei paesi maggiori dell’unione europea: l’Italia è diventato il paese con la massima diseguaglianza, la massima evasione fiscale e quella più ingiusta nelle stesse politiche fiscali. Noi quindi non siamo per un ritorno indietro ma per andare avanti, per cambiare l’Europa insieme ed in amicizia con gli altri popoli europei.
Il Gue dovrà assumere questo ruolo di unità della sinistra nella lotta contro lo stato attuale e per un’Europa di pace e di eguaglianza politica sociale.
Fraternamente”
Paola Morandin