Palestina, la solidarietà del teramano

Il Pdci provinciale, incontrata la piena e convinta adesione di partiti democratici e progressisti, di Sindaci, di assessori e consiglieri di organizzazioni politiche di centro e di sinistra (ma anche moderate), ha presentato, in maniera unitaria, e nella specificità di ogni realtà locale , il comunicato che segue alle amministrazioni comunali di vari comuni della Provincia di Teramo:

“ L’articolo 11 della nostra Costituzione repubblicana afferma che “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”

Il principio che l’articolo della nostra stupenda Carta Costituzionale esprime in modo così efficace e di enorme attualità era anche il frutto di un contesto generale che vedeva il nostro paese uscire devastato dalle distruzioni e dalla carneficina umana, conseguenze dirette della Seconda Guerra Mondiale.
Le Costituzioni europee che sorsero su quelle macerie, rappresentavano il grido dei popoli che rifiutavano le logiche di chi arricchisce attraverso il terrorismo, le aggressioni militari, le guerre.
Oggi, la guerra torna ad insanguinare l’Europa, l’Ucraina è teatro di una nuova balcanizzazione, mentre in Medioriente il popolo palestinese è oggetto della più insensata rappresaglia che non trova giustificazione e legittimità alcuna, in quanto è scientificamente mirata contro la popolazione civile, investendo in modo sistematico soprattutto le donne ed i bambini di Gaza, come peraltro accertano anche i dati ufficiali dell’Unicef.
Mentre assistiamo ad una Restaurazione che ricaccia l’umanità ed i suoi progressi economico/sociali indietro di almeno 100 anni, sentiamo di ribadire la nostra ferma contrarietà ad ogni ipotesi di guerra: essa non ha e non avrà mai nessuna legittimità né fondamento.
I popoli del mondo, senza distinzione alcuna di nazionalità, religione, cultura, credo politico, vogliono la pace. Essi hanno bisogno della pace.
Richiamandoci quindi alla Costituzione, e nello specifico, all’articolo 11 sopra citato, e sicuri di condividere le nostre preoccupazioni con il Sindaco, gli assessori, con tutta la Giunta, il Consiglio comunale e la cittadinanza, proponiamo all’Amministrazione comunale l’esposizione della bandiera della Pace, affinchè si affermi un chiaro messaggio di pace a cominciare dalle nostre realtà locali, in primis il ripudio della guerra secondo quanto afferma l’articolo 11 della Costituzione repubblicana.”

A seguito di ciò, la Bandiera della Pace è già stata esposta nei comuni di Bellante, Pineto, Nereto, Silvi, Mosciano.

La stessa richiesta è stata inoltre protocollata e presentata al Sindaco del comune di Tortoreto Alessandra Richi, da parte della coalizione di minoranza composta da Pdci e Pd, sicuri di una risposta positiva da parte della nuova Giunta da poco insediatasi.
Altri comuni della Provincia seguiranno.

Partito dei Comunisti Italiani - Federazione provinciale di Teramo

 

 

 

 

 

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