Elezioni regionali, Procaccini: “un astensionismo drammatico che mette a rischio la democrazia”

 

Il primo dato emerso dalle elezioni regionali di domenica scorsa in Emilia Romagna e Calabria è rappresentato dall’astensionismo (hanno partecipato al voto il 38% circa degli aventi diritto nella prima regione ed il 43% circa nella seconda), esploso a livelli mai conosciuti precedentemente. Questo dato è il segno di una sconfitta netta del governo Renzi che, con le sue riforme antipopolari, sta progressivamente restringendo gli spazi di democrazia. Penso alla scellerata riscrittura della Costituzione, all’antidemocratico sistema elettorale chiamato Italicum, all’accanimento contro i diritti dei lavoratori operato con il JobsAct. Uno scollamento forte tra governo e Paese che si accompagna ad una crescente e straordinaria mobilitazione del sindacato che ha risvegliato e richiamato alla lotta il mondo del lavoro, stanco di subire gli effetti di una crisi ingiusta e senza fine.

Rivolgo un ringraziamento ai compagni e alle compagne che nelle due Regioni hanno permesso di registrare un risultato assai significato per le liste sostenute dai Comunisti Italiani (3,7% in Emilia e 4,4% in Calabria). In particolare, desidero complimentarmi col Professor Piergiovanni Alleva, eletto nel consiglio regionale emiliano e con noi impegnato nella ricostruzione del Partito Comunista e di una sinistra di classe più forte.

E’ necessario – proprio a fronte del drammatico astensionismo – proseguire la lotta e offrire una prospettiva politica nuova all’insofferenza registrata da questo voto, che significa per noi continuare il progetto dalla ricostruzione del Partito comunista e lavorare per unire la sinistra politica, sindacale e dei movimenti nella lotta contro il JobsAct e le politiche del governo Renzi

 

Cesare Procaccini

Segretario naz.le PdCI