Schede allegate al Documento politico per la Costituente Comunista

Le assemblee costituenti per la ricostruzione del partito comunista, da quelle territoriali a quelle regionali, sino all’assembla nazionale, organizzeranno la loro discussione politica e teorica sulla base di un documento congressuale (“Ricostruiamo il partito comunista”) già licenziato – e votato all’unanimità –  dalla commissione nazionale dell’Associazione per la ricostruzione del partito comunista. Quello è il documento congressuale, che il dibattito potrà, eventualmente, modificare ed emendare. In quel documento vi è la sintesi sistematizzata della vasta, lunga e profonda discussione che i vari soggetti “costituenti” – per circa due anni – hanno aperto tra loro e al loro esterno ( tra i cittadini, i lavoratori, gli intellettuali) per giungere all’assemblea nazionale volta a costituire il partito comunista. Sarà sulla base di quel documento politico e teorico – arricchito dalla discussione congressuale – che nascerà il partito comunista. Ciò per chiarezza estrema. Tuttavia, la commissione nazionale dell’Associazione per la ricostruzione del partito comunista ha voluto immettere, nel dibattito congressuale, un forte elemento di innovazione politica: l’aggiunta – al documento congressuale – di “schede” su temi specifici, “schede” che rappresentano, in buona parte, contributi alla discussione politica di intellettuali, quadri operai, leader di movimenti di lotta che non fanno e non faranno parte del partito comunista che stiamo costruendo, ma che sono già stati, nel nostro lungo percorso costituente, nelle tante iniziative pubbliche che abbiamo organizzato in tutto il Paese, “compagni di strada” e tali resteranno nelle lotte future, sociali e politiche.

Questi contributi, queste “schede”, non fanno parte, in senso stretto, del dibattito congressuale; esse non sono sovrapponibili alle Tesi del documento congressuale; dalle nostre Tesi esse possono persino divergere, ed esse non saranno, dunque, né messe ai voti né saranno emendabili: sono già, e saranno – appunto – contributi provenienti dalla sinistra italiana, dalle fabbriche, dai fronti di lotta più avanzati, in difesa della Costituzione nata dalla Resistenza, contro le guerre imperialiste e contro la basi NATO e USA in Italia, contro le politiche liberiste dell’Unione europea, contro le politiche del governo Renzi.

Queste “schede”, però, non sono solamente un contributo, non transitorio, al nostro dibattito congressuale: abbiamo voluto allegarle al nostro documento anche per dare un segno chiaro, tangibile, di cosa vorrà essere, domani, il partito comunista che ci accingiamo a costruire: un partito di massa, di lotta, volto all’unità dell’intera sinistra italiana, volto all’interazione con le forze sociali, politiche, sindacali e  culturali più avanzate del paese. Un’unità vasta e di classe per la trasformazione sociale.

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