Nichelino, dove vincono i comunisti e la sinistra

nichelino

di Andrea Salutari

In tutta Italia il Partito Democratico piange, si dispera. La sinistra non ha molto da festeggiare. Si, il Partito della nazione è stato punito, ma la sinistra e i comunisti non vengono percepiti come una forza credibile. Vince il Movimento Cinque Stelle, e i comunisti restano emarginati dalla lotta politica. In tutta Italia, o quasi. Ci sono realtà ancora vive, animate, che con un duro lavoro, e aiutate anche dalle contraddizioni del Partito Democratico, riescono a strappare importanti vittorie. Casi isolati, per ora. A Nichelino, un comune di circa 50mila abitanti nella provincia di Torino, la sinistra vince, con l’indispensabile contributo del Partito Comunista d’Italia. Vince contro tutti: contro il Partito Democratico, contro le destre, contro il M5S e contro gli opportunisti di “sinistra”.

Qui i comunisti, con lucidità politica, hanno fiutato la rottura nel Partito Democratico e insieme alla sinistra, poi epurata, di quel partito sono riusciti a costruire un governo cittadino di centrosinistra, con poco centro, senza il PD, e molta sinistra. Nel 2014 ci sono state le elezioni e il centrosinistra (senza il PD) aveva trionfato. Si sono contraddistinti per capacità e responsabilità due giovani comunisti, il consigliere comunale Fiodor Verzola e l’assessore Marta Marando.
Ma il Partito Democratico non ha tollerato questa sconfitta storica per mano di dissidenti interni e comunisti. Sono riusciti, corrompendo politicamente alcuni ex esponenti del PD, a far cadere questo esperimento locale di centrosinistra. Solo due anni, che sono stati stimolanti e hanno visto emergere una nuova classe dirigente. Caduta la giunta, si è tornati al voto nei giorni scorsi.

La sinistra e il Partito Comunista d’Italia hanno sfidato nuovamente tutti: il Partito Democratico, le destre, il Movimento Cinque Stelle.
Questa volta il Partito Democratico è riuscito a raccogliere a sè tutto il centro e molti berlusconiani, e con l’offerta della poltrona da vice sindaco, ha convinto anche Rifondazione Comunista e Sinistra Ecologia Liberta. Una “sinistra” opportunista, che invece di scegliere la coalizione di sinistra, si è accodata al Partito di Renzi. Una vergogna nazionale. Da una parte la sinistra, dall’altra i vecchi politici di professione. Una sfida impari, i giovani contro i poteri forti della città.
Ma come si è evidenziato nelle grandi città, i cittadini sono stanchi del Partito Democratico e dell’arroganza dei suoi amministratori, e hanno punito la vecchia politica. Ad essere premiata, a Nichelino, è stata la sinistra e il Partito Comunista d’Italia con il suo 2,5%, e con il capolista, Verzola, tra i più votati in città con quasi 200 preferenze.
Ha vinto la giustizia, ha perso il vecchio potere.
Ha vinto la sinistra e i comunisti, ha perso il Partito Democratico.
Una coalizione forte e di sinistra, con i comunisti in giunta, che ora ha su di sè una grande responsabilità.
Cercare di riunire i comunisti, anche quelli che hanno scelto di sostenere il Partito Democratico come il PRC, e governare bene. Non per gli interessi dei pochi, ma per il benessere di una comunità politica che vuole risposte concrete per resistere alla crisi alimentata dalle politiche europee e dal governo Renzi.
Una buona pagina di politica oggi è stata scritta. Compagni: al lavoro, alla lotta!