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Dipartimento Esteri

Di seguito trovate gli articoli pubblicati per questo Argomento.


Nome argomento: Dipartimento Esteri

Vedi tutti gli articoli per questo argomento.

Afghanistan - PDCI: "Non d'accordo con Napolitano: è guerra" Mercoledì, 03 Marzo 2010 - 11:11 | Inviato da : ufficiostampa
"In Afghanistan si combatte una guerra voluta, imposta e dettata, nei tempi e nei modi, dagli Usa. Non siamo d'accordo con quanto detto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano".
Palestina - PDCI: "Soldiarietà a Forum Palestina e firmatari appello 'Non in mio nome'" Mercoledì, 24 Febbraio 2010 - 16:44 | Inviato da : ufficiostampa
“Il PdCI esprime solidarietà al Forum Palestina e a tutte le compagne e i compagni che hanno firmato l’appello “Non in mio nome” per il violento attacco subito ad opera de ‘L’Opinione’.
Afghanistan - Francescaglia: "Altri civili uccisi, Italia ritiri truppe: urge mobilitazione" Lunedì, 22 Febbraio 2010 - 11:56 | Inviato da : ufficiostampa
“L'uccisione di altri civili dopo il raid aereo delle forze Nato nella provincia meridionale di Uruzgan di ieri sera fa rabbrividire e indignare. Chi, di fronte a questo scempio, parla di ‘errori’ o di ‘vittime collaterali’ si deve solo vergognare.
Afghanistan - PDCI: "12 civili uccisi? Vergogna: Italia richiami truppe" Lunedì, 15 Febbraio 2010 - 10:07 | Inviato da : ufficiostampa
“La notizia secondo cui due razzi sparati in Afghanistan da militari della Coalizione internazionale, nella provincia meridionale di Helmand, hanno ucciso 12 civili dovrebbe far vergognare chi, Governo italiano in primis, si ostina a volere ancora questa guerra.
L'occupazione trasforma. Report dell'iniziativa Giovedì, 11 Febbraio 2010 - 15:45 | Inviato da : redazione

LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA DISCUTE DI PALESTINA
IL REPORT DELL'INIZIATIVA

La prima iniziativa della Federazione della Sinistra sulle questioni internazionali non poteva non concentrarsi sulla situazione palestinese. E questo non solo per la difficile fase in Medio Oriente, quanto per la svolta sostanziale in politica estera che il Governo Berlusconi sta compiendo e che sta allontanando l’Italia dalla storica collocazione internazionale che da sempre è stata di vicinato ed amicizia coi popoli arabi e del Mediterraneo.


Dal Pci ad Aldo Moro, da Mattei a Craxi, l’Italia ha sempre avuto rapporti di amicizia profonda con il popolo palestinese e con la sua lotta. Berlusconi invece, non solo ha ignorato questo principio di “equilibrio” ma ha lavorato perché l’Italia diventasse il più fedele alleato della politica di Tel Aviv in Europa.
Il recente viaggio è servito a suggellare al meglio questa scelta “di campo” stringendo accordi finanziari e commerciali per integrare sempre più i due Paesi. Ecco perché si sentiva il bisogno di un seminario di approfondimento che servisse a fare il punto sulla situazione palestinese, sulle trasformazioni in essa occorse dopo decenni di occupazione e per cercare di individuare temi e pratiche di lotta che partiti, movimenti, associazioni, Ong … potessero mettere in campo per ricostruire una mobilitazione ed una coscienza di massa su questa vicenda.


È stato questo il bisogno che ha spinto i militanti dei partiti che compongono la Federazione della Sinistra e che hanno preso parte alla Gaza Freedom March a raccontare la propria esperienza attraverso un seminario di approfondimento della questione palestinese intitolato “L’occupazione trasforma” e che si è svolto a Roma venerdì 5 febbraio. Nonostante il maltempo e la scarsa copertura mediatica, la sala nei pressi di Piazza Vittorio, scelta per ospitare il seminario, si è assiepata di partecipanti che hanno potuto assistere alle molteplici relazioni in scaletta.


E questo, oltre ad essere un importante segnale di controtendenza all’omologazione crescente e al disinteresse generale, è un modo concreto di costruire la stessa Federazione della Sinistra, dando quindi contenuti, idee e proposte di mobilitazione al bisogno di unità della sinistra che c’è nel nostro Paese. Ed un primo obiettivo di lavoro è stato individuato da Paolo Ferrero, che a nome della Federazione, ha dichiarato l’impegno ad aderire alla campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni. La campagna è stata lanciata dai palestinesi nel 2005 e ( )sta prendendo piede in tutto il mondo con l’obiettivo non solo di colpire l’economia israeliana, ma soprattutto di intaccarne l’immagine e denunciare così la sua politica ai danni della popolazione palestinese. E la BDS è stato proprio uno dei temi trattati in una delle relazioni () che ha visto Martina Pignatti di Un ponte per… descrivere all’assemblea sia lo spirito della campagna che le iniziative intraprese in Italia e in Europa.


Il seminario, è iniziato con una introduzione di Francesco Francescaglia, responsabile esteri del Pdci e si è concluso con Fabio Amato, (…) responsabile esteri per il Prc, il quale ha insistito molto sulla necessità di costruire una nuova “narrazione” rispetto a quella edificata dai mass media e dalle politiche di destra di questo paese, lavorando per ricostruire quel nesso (scontato anche sono alcuni decenni fa) in base al quale l’impegno sulle tematiche internazionali e la stessa solidarietà internazionale erano percepite (…..) come fortemente intrecciate con le battaglie che i comunisti e la sinistra portavano avanti anche in Italia, mentre oggi è molto più difficile che questo nesso sia compreso .


I primi interventi sono stati di Maurizio Musolino, Loretta Mussi e Francesco Maringiò, tutti e tre partecipanti alla Gaza Freedom March a rappresentare le rispettive organizzazioni. E se Musolino ha fatto una vera e propria presentazione, con un’analisi della situazione a Gaza e dei cambiamenti nella società palestinese, Loretta Mussi ha raccontato l’esperienza della GFM e come sia nata l’esigenza di dar vita ad un seminario di quel tipo. Il progetto di fondo, infatti è quello di partire dalle varie organizzazioni, associazioni, comitati e realtà che lavorano con la Palestina e cercare di intrecciare tutti assieme un comune filo rosso affinché, pur nel rispetto delle diversità di opinioni, parole d’ordine, pratiche e storie, si possano mettere a risultate tutte le energie e lavorare su comuni progetti ed iniziative.


Maringiò invece si è concentrato sulla politica egiziana in relazione alla situazione palestinese e all’atteggiamento avuto in occasione della GFM, portando quindi la propria testimonianza dei giorni della Marcia.


Le altre relazioni hanno (…) toccato i temi della solidarietà militante (con un intervento di Marco Benevento del Forum Palestina), con la già citata campagna per la BDS, e con analisi specifiche della situazione sociale e politica palestinese. Bassam Saleh, di Fatah Italia ha spiegato le ragioni della divisione della società e della politica palestinese in seguito al conflitto Hamas-Fatah, evidenziando invece il valore e lì importanza dell’unità.


Sergio Bassoli ci ha invece portato una testimonianza diretta dell’esperienza dei cooperanti, parlando anche di come è cambiata la vita e le condizioni di lavoro per i cooperanti che decidono di avviare operazioni di cooperazione e sviluppo con i villaggi palestinesi e le vessazioni e pressioni a cui sono soggetti dal governo d’Israele. Infine l’ultima relazione è stata tenuta da Patrizia Cecconi, presidentessa dell’Associazione degli Amici della Mezza Luna Rossa palestinese, la quale dopo aver fatto il quadro della situazione sanitaria, si è concentrata sugli effetti che la guerra d’Israele ha sulla vita della popolazione e sulle difficoltà accresciute a seguito dell’impiego di armi non convenzionali. La positività dell’incontro, non solo la si è potuto registrare dalla soddisfazione dei partecipanti, che hanno potuto anche vedere una mostra fotografica realizzata da Salvatore Infantino, ma è stata evidente dal fatto che gli interventi, pur diversi tra loro, non hanno avuto un carattere solamente descrittivo o ripetitivo, ma hanno cercato di concentrarsi sui problemi, sulle difficoltà ma anche sull’urgenza di una forte iniziativa sulla vicenda palestinese.


Del resto l’Italia, come si diceva, ha sempre avuto una vocazione al dialogo e alla solidarietà con quel popolo in lotta e sarebbe davvero un peccato lasciarsi blandire dal sogno berlusconiano e dalla sua idea di società. A perderci sarebbe non solo la causa palestinese, ma tutto il nostro futuro.
Iran - Francescaglia: "Da 'Il Giornale' attacchi sconsiderati" Mercoledì, 10 Febbraio 2010 - 14:34 | Inviato da : ufficiostampa

"Di nuovo attacchi sconsiderati e farneticazioni nazional revansciste contro i Comunisti italiani. A dar fastidio a certi soloni del giornalismo nostrano (vedi l’articolo uscito oggi su 'Il Giornale') non è il merito delle affermazioni che da anni il Pdci fa, ma il fatto stesso che qualcuno osa uscire fuori dal coro e dall’omologazione imperante.

Israele, Berlusconi - Francescaglia: "Ma il Pd non ha proprio nulla da dire?" Mercoledì, 03 Febbraio 2010 - 12:56 | Inviato da : ufficiostampa

"Il cinismo berlusconiano riesce anche a ridurre le grandi questioni internazionali a becero marketing politico e così la politica estera delle pacche sulle spalle arriva persino a strumentalizzare la questione palestinese. Il 'sogno' di vedere Israele nell'Unione Europea ha trovato subito lo stop del ministro degli esteri dell'UE. Non c'erano dubbi: Israele continua la sua politica di isolamento ed embargo nei confronti di Gaza, di espulsione dei palestinesi da Gerusalemme Est e di rafforzamento delle colonie nei territori occupati". E' quanto afferma Francesco Francescaglia, responsabile Esteri del PdCI - Federazione della sinistra.

Una iniziativa da imitare: Il PdCI di Messina per Haiti Martedì, 02 Febbraio 2010 - 13:48 | Inviato da : redazione
C’è enorme differenza tra "commuoversi" e "muoversi"! Il Pdci di Messina raccoglie e dona beni di prima necessità alla popolazione di Haiti.

Ancora una volta il PdCI di Messina rimarca la differenza tra "commuoversi" e "muoversi", traducendo in azioni concrete, principi quali la solidarietà e la cooperazione in cui fortemente credono i propri militanti.

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