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Dipartimento Diritti ed Uguaglianza
Di seguito trovate gli articoli pubblicati per questo Argomento.
Nome argomento: Dipartimento Diritti ed UguaglianzaVedi tutti gli articoli per questo argomento.
"La manifestazioni di mercoledì scorso contro i tagli del governo al mondo della disabilità, indetta dalla Fisc e dalla Fand e da tutte le altre associazioni di persone e famiglie di disabili, con l’adesione e la presenza delle Federazione della Sinistra, è riuscita nell’obiettivo di far abrogare i provvedimenti discriminatori nei confronti delle persone disabili".
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Manovra - PDCI: "Giù le mani dai disabili" Lunedì, 05 Luglio 2010 - 14:52 | Inviato da : ufficiostampa
"Si poteva immaginare dove sarebbe andata a “parare” questa finanziaria! Era già stato tutto scritto nel “libro verde” del ministro Sacconi. Il libro che traccia le nuove prospettive dello Stato Sociale, del nuovo welfare, secondo questo governo. Il libro che non tiene minimamente conto delle fasce deboli della popolazione e che misura le persone rispetto alla loro capacità competitiva di stare sul mercato. In una sola parola, alla loro capacità di 'produrre'.
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“Ha inizio, da oggi, una settimana per ricordare l’eccidio dei disabili da parte del nazismo organizzata dall’Istituto Statale per Sordi di Roma, Ministero dei Beni Culturali, Provincia di Roma, Università La Sapienza e Municipio III . Il massacro dei disabili non solo è poco noto ma, spesso, si limita a ricordare quanti morirono nei campi di concentramento”. E’ quanto dichiara Maria Antonietta Grosso consigliere regionale del PdCI nel gruppo Federato della Sinistra alla regione Lazio che aggiunge: “in realtà lo sterminio dei disabili messo in atto dal governo nazista ha inizio all’indomani dell’ascesa al potere di Hitler. Si iniziò con i bambini tedeschi e, poi, si proseguì con gli adulti ritenendo che la loro vita era inutile o, peggio, dannosa per la società. Tra le vittime figuravano pazienti psichiatrici, ciechi, sordi, muti, epilettici, frenastetici e chiunque avesse menomazioni fisiche. Ricordare tutto questo è un atto di libertà ma lo è di più riconoscere che la disabilità è un problema dell’intera collettività che impone alle istituzioni di fare il possibile per farvi fronte e per garantire ai disabili tutele e servizi adeguati, sufficienti e necessari. Se non lavoriamo in questa direzione si rischia, ancora una volta, di vivere una celebrazione che si distacca dal presente e che non guarda ad un futuro migliore per tutti e per tutte”. E' quanto afferma Maria Antonietta Grosso, consigliere regionale del PdCI - Federazione della sinistra nel Lazio.
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25 novembre: l'adesione del PdCI Martedì, 24 Novembre 2009 - 17:52 | Inviato da : redazione
25 novembre – giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne
I numeri della violenza maschile sulle donne sono impressionanti in tutto il mondo, nei paesi in guerra, naturalmente, in quelli dove la donna vive ancora una condizione di subalternità e di soggezione, ma anche nei paesi dove formalmente è assicurata a tutti pari dignità e tutela. In Italia almeno una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, almeno una volta nella vita è stata vittima della violenza di un uomo. La misoginia, la volontà di controllo dei corpi e dei comportamenti sessuali da parte della Chiesa e dello Stato – di cui la crociata in atto contro l’uso della pillola abortiva è solo uno degli esempi che si potrebbero fare -, il costante tentativo di rimettere in discussione tutte le conquiste ottenute nel mondo del lavoro e del welfare, ci dicono che la strada da compiere è ancora tutta in salita e che la violenza è ancora un elemento strutturale della società in cui viviamo, elemento che si scatena contro tutte le differenze. Tra l’altro nell’attuale contesto di grave crisi sociale ed economica si avverte ancora più forte il rischio che il corpo, la libertà e la vita delle donne sia oggetto di sfogo delle tensioni crescenti nella società. Nel nostro Paese inoltre la violenza sulle donne è spesso strumentalizzata in chiave xenofoba, come se gli unici atti di violenza degni di riprovazione e condanna siano quelli commessi da stranieri nei confronti di italiane. Sappiamo che il fenomeno è ben diverso, sappiamo che la maggior parte delle violenze si consumano nell’ambito familiare o nella ristretta cerchia delle conoscenze, a prescindere da qualsiasi distinzione di nazionalità, di ceto, di condizione sociale. Affermare questo significa affermare che la violenza contro le donne non può essere derubricata come elemento episodico e/o marginale. Riteniamo necessario che anche il mondo maschile si interroghi su una questione che lo riguarda, senza atteggiamenti autoassolutori o, peggio, di indifferenza, nei confronti di una cultura machista sempre più invadente.
Per dire basta a tutto ciò, donne autorganizzate hanno indetto una manifestazione nazionale che si terrà a Roma sabato 28 novembre alle ore 14.00. A questa manifestazione il Pdci parteciperà convintamente con una propria delegazione.
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LO STATO SOCIALE: PROPOSTE DEI COMUNISTI ITALIANI DEL LAZIO Lunedì, 04 Maggio 2009 - 15:58 | Inviato da : ufficiostampa
COMMISSIONE REGIONALE POLITICHE SOCIALE
PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI-LAZIO
LO STATO SOCIALE: PROPOSTE DEI COMUNISTI ITALIANI DEL LAZIO
Roma, 29 febbraio 2008
Con il presente documento politico il Partito dei Comunisti Italiani della Regione Lazio intende delineare e rafforzare un modello di società basato su sistemi di valori e di principi quali la solidarietà, la difesa dei diritti umani, la non violenza, la civile convivenza.
Tutto ciò all’interno di un contesto politico-sociale sostenuto da un’equa contribuzione (tasse e fisco), basato sulla coesione sociale e l’affermazione piena dei diritti sia collettivi che individuali.
Un contesto politico sociale che metta a disposizione e a sostegno di progetti di vita e di percorsi di crescita personali, propri di tutti i cittadini, i principali beni collettivi.
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L.R. 27 Febbraio 2009, n. 2
Istituzione del Centro di accesso unico alla disabilità (CAUD). Modifica alla legge regionale 12 dicembre 2003, n. 41 (Norme in materia di autorizzazione all'apertura e al funzionamento di strutture che prestano servizi-socioassistenziali) (1)
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Diritti: successo a Riccione per l'Università di Ossigeno
Roma 27 novembre 2007
di Maurizio Sansone
Tre giorni per parlare di donne sui temi della laicità, dell’uguaglianza e della pluralit. Tre giorni dedicati a Hina Salem, la ragazza marocchina uccisa qualche mese fa dai suoi parenti perché aveva deciso di vivere all’occidentale. L’associazione Ossigeno si è data appuntamento a Riccione da venerdì 23 a sabato 25 novembre per un seminario, la "prima Università di Ossigeno" che ha visto il coinvolgimento di tantissime persone, oltre 100 che hanno partecipato in maniera appassionata ai lavori di quello che chiamare convegno sarebbe improprio. Per ogni sessione, dedicata a un tema specifico, dalla cultura del rispetto alla violenza di genere, all’altermondialismo delle donne, il programma prevedeva una breve introduzione dei relatori, e poi un ampio dibattito. Ognuna delle sessioni, quattro in tutto tra venerdì e domenica, si è protratta bel oltre l’orario definito e un paio di volte i partecipanti all’Università hanno rischiato di saltare il pranzo o la cena.
L’organizzazione, curata dalla presidente dell’associazione Katia Bellillo, e dalla segretaria Silvana Bisogni, è stata faticosa, ma praticamente perfetta, grazie anche all’entusiasmo dei partecipanti, oltre la metà dei quali giovani con meno di 30 anni. Tra i relatori, i deputati del Pdci Elias Vacca e Nicola Tranfaglia, la deputata di Rifondazione Mercedes Lourdes Frias, la consigliera al comune di Torino Piera Levi Montalcini, Federica Pezzoli, di Arcigay Roma, Anissa Smati, dell’associazione algerina "Association Femme en Communication", Shahrzad Sholeh, presidente dell’associazione "Donne democratiche iraniane", Nella Condorelli, giornalista di Articolo 21.
Da sottolineare anche l’ingresso di Ossigeno in una rete internazionale. Sabato sera, infatti, è stato firmata la bozza di accordo con Sihem Habchi, presidente dell’associazione francese "Ni putes, ni soumises", né puttane né sottomesse, a sua volta collegata in rete con una decina di altre associazioni in paesi di tutto il mondo, compresi quelli dove per la condizione della donna bisognerà lavorare davvero tanto, come l’Arabia Saudita
Probabile, viste le richieste e le nuove adesioni pervenute all’associazione, che nei prossimi mesi nascerano comitati regionali in altre regioni oltre l’Umbria, la prima ad aver creato un proprio coordinamento autonomo.
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Sabato tutti al Gay Pride Venerdì, 15 Giugno 2007 - 17:38 | Inviato da : ufficiostampa
Sabato tutti al Gay Pride
di Katia Bellillo
Roma 13 giugno 2007
Il 16 giugno il movimento lgbt italiano ha convocato a Roma il Pride Nazionale. L’obiettivo è quello di difendere la sovranità dello Stato, e rivendicare l’avvio di una stagione di riforme democratiche, civili, tese a garantire ad ogni persona l’opportunità di scegliere come vivere la propria vita.
Con il Pride i cittadini omosessuali ripropongono a tutto il paese e alle sue istituzioni tre concetti primari: uguaglianza, laicità, pluralità. Suonano il campanello d’allarme spronandoci a combattere la violenza e l’inciviltà imposta dalle tradizioni che tendono a mantenere le discriminazioni fra le persone contrabbandando per naturale ciò che è esclusivamente un prodotto culturale.
Il diritto alla vita significa lavoro e salario dignitosi, ma anche considerare inviolabili i confini del proprio corpo ed avere la protezione contro ogni tipo di aggressione, avere la possibilità di godere del piacere sessuale e di scelta in campo riproduttivo.
Noi comunisti siamo convinti che le differenze devono essere considerate un valore aggiunto, non occasione per discriminare, escludere, perseguitare o pretesto per recuperare la cultura degli abusi e delle sopraffazioni tanto cara alle concezioni neo integraliste e fasciste.
La lotta del movimento omosessuale è anche la nostra lotta per questo i comunisti il 16 giugno ci saranno per difendere la democrazia, per l’uguaglianza dei diritti contro ogni discriminazione.
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Diliberto a Linea Notte sulla crisi economica
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