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Contro tutte le mafie di Paola Pellegrini Inviato da : redazione | Mercoledì, 19 Ottobre 2005 - 14:08

Contro tutte le mafie

di Paola Pellegrini

19 ottobre 2005

Rammarico, sdegno. E una mobilitazione spontanea: di giovani. Ancora nella mattina di mercoledì 19 ottobre, circa 300 studenti si sono riuniti di fronte alla sede del Consiglio regionale, a Reggio Calabria.


Avrebbero voluto rendere omaggio alla salma di Francesco Fortugno, vicepresidente del “parlamentino” calabrese ucciso mentre usciva dal seggio delle Primarie.
Dopo aver scoperto che la camera ardente era stata già smantellata in vista dei funerali, gli studenti hanno dato vita ad una manifestazione. Proprio come avevano fatto, all’indomani dell’assassinio, i giovani di Locri, il paese dove Fortugno è stato colpito dalla ‘Ndrangheta. I giovani di Locri hanno manifestato compatti, composti, insieme ai loro insegnanti, un lenzuolo bianco disteso sopra le loro teste, un lenzuolo bianco senza scritte. Un segno di dolore, un segno di lutto, ma anche una forza che oggi si esprime così, senza ripetere le parole troppe volte dette e ascoltate, qui in questa terra di Calabria come nelle altre terre del nostro Sud. Li abbiamo visti, li abbiamo ascoltati questi giovani e sappiamo che hanno detto la verità: non ce la facciamo più a vivere così, non sappiamo se continuare a vivere qui nella nostra terra. Qui, oggi, non abbiamo un futuro.
Tutto questo accade, mentre noi del Pdci siamo impegnati ad organizzare un corso nazionale di Formazione politica per 60 (sessanta) giovani meridionali, nel prossimo fine settimana, in Basilicata, a Senise in provincia di Potenza. Ci siamo sentiti, subito, e abbiamo deciso che non potevamo affrontare il nostro corso senza parlare di quanto è accaduto a Locri, e senza dare un segnale preciso di assunzione di responsabilità e di impegno. Abbiamo deciso in cinque minuti, non c’è stato bisogno di molte parole, abbiamo subito cercato e trovato la disponibilità di presenze importanti e autorevoli in questa lotta a tutte le mafie.
Così, sabato sera, in piazza a Senise, dentro l’incontro già previsto dei giovani comunisti con le istituzioni della Regione Basilicata e della Provincia di Potenza, abbiamo invitato Don Marcello Cozzi, della Presidenza dell’Associazione Libera e Giacomo Zappia, dell’Associazione Libera Terra e presidente della Cooperativa Valle del Marro, che produce olio nella Piana di Gioia Tauro su terreni confiscati alla mafia. E la mattina del sabato, alle 10, saremo tutti a Potenza, al Convegno “Basilicata crocevia di mafie”, organizzato dall’Associazione Libera: tutti i giovani comunisti, provenienti dalle diverse regioni meridionali, interromperanno il loro corso e si uniranno agli altri giovani delle scuole di Potenza, per  testimoniare con la loro presenza la determinata volontà di lotta e di resistenza.
Legalità, giustizia sociale e libertà: sono queste le nostre parole d’ordine, i nostri obbiettivi contro la mafia, la ‘ndrangheta, la camorra, la sacra corona unita, contro tutte le mafie che assediano la vita e il futuro dei nostri ragazzi, questi nostri giovani che sono il nostro presente e il nostro futuro. E ci chiedono ora di vivere, di studiare, di crescere, di innamorarsi e di sperare. La politica,  le istituzioni, l’intera comunità nazionale non possono ignorarlo. Per questo, l’appuntamento è, per tutti, in Basilicata venerdì  21, sabato 22 e domenica 23 ottobre, per studiare, capire, cercare insieme le strade della dignità e dello sviluppo economico e civile del nostro Mezzogiorno.